Il settore delle vetture a batteria sta per arrogarsi un’aggiunta pensata su misura per chi desidera un veicolo funzionale, di dimensioni contenute e adatto all’uso quotidiano, senza dover per forza sborsare somme ingenti.
Si tratta della Škoda Epiq, un suv compatto elettrico di soli 4,17 metri di lunghezza, perfetto quindi per la mobilità cittadina, ma capace di offrire uno spazio abitativo che si preannuncia come uno dei suoi punti di forza principali.
I prezzi della gamma partiranno da 26.400 euro, una soglia che potrebbe far cambiare idea a chi finora aveva scartato le vetture elettriche ritenendole eccessivamente costose.
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Compatta all’esterno, generosa nel vano bagagli
Uno dei tratti più curiosi della nuova Epiq riguarda proprio l’organizzazione degli spazi interni. Pur misurando 417 centimetri, quindi sette centimetri in meno della Škoda Kamiq a benzina, il modello offre un bagagliaio di 475 litri. Ribaltando gli schienali posteriori, la capienza può arrivare a 1.345 litri.
Cifre che possono risultare determinanti per un nucleo familiare, per chi si sposta spesso con bagagli abbondanti o per chi preferisce avere un’unica auto sia per gli spostamenti urbani sia per le gite del weekend.
Anche l’abitacolo è stato disegnato puntando a valorizzare al massimo lo spazio a disposizione. Il piano posteriore risulta quasi completamente piatto e sul sedile dietro trovano comodamente posto tre passeggeri, mentre anteriormente lo spazio non pare costituire un limite nemmeno per chi è particolarmente alto.
Tre allestimenti, si parte da 26.400 euro
La gamma includerà probabilmente diverse motorizzazioni, studiate per rispondere a esigenze e disponibilità economiche differenti.
L’allestimento base sarà la Epiq 35, dotata di 115 CV e proposta a partire da 26.400 euro. Un gradino più su troviamo la Epiq 40, con 135 CV, il cui prezzo parte da 27.700 euro.
Entrambe le versioni saranno equipaggiate con una batteria più contenuta, di circa 37 kWh. I dati ufficiali sull’autonomia non sono ancora stati diffusi, ma si dovrebbero collocare orientativamente tra i 300 e i 350 km, un valore che potrebbe bastare a chi utilizza l’auto principalmente per gli spostamenti urbani e i tragitti abituali.
Più performante e indicata anche per percorrenze maggiori sarà invece la Epiq 55, che vanta 211 CV, una batteria da 52 kWh sfruttabili e un’autonomia certificata che arriva a 441 km secondo il ciclo WLTP.
Va sottolineato che si tratta di un dato ricavato dal ciclo di omologazione: nell’uso reale l’autonomia effettiva può variare in modo anche significativo a seconda della temperatura esterna, della velocità, dello stile di guida, dell’utilizzo del climatizzatore e del tipo di percorso affrontato.
In occasione di un primo test lungo strade montane e in autostrada, è stata registrata una percorrenza effettiva vicina ai 350 km, ma occorreranno prove più approfondite per capire con precisione quale sia l’efficienza reale del veicolo nelle varie situazioni d’uso.
Quanto tempo occorre per la ricarica?
Per molti automobilisti orientati verso l’elettrico, l’autonomia e la velocità di ricarica rimangono i due fattori più rilevanti in fase di scelta.
La batteria della Epiq 55 può ricevere una potenza massima di 105 kW in corrente continua. Secondo quanto dichiarato da Škoda, presso una colonnina rapida si può passare dal 10 all’80% in appena 25 minuti circa.
Utilizzando invece una wallbox o un punto di ricarica in corrente alternata da 11 kW, il tempo necessario per una ricarica completa sale a circa cinque ore e mezza.
Non sono prestazioni eccezionali, ma possono comunque risultare adeguate per un impiego quotidiano, in particolare per chi ha la possibilità di ricaricare l’auto durante la notte a casa oppure sul posto di lavoro.
Gli interni del modello

L’abitacolo adotta un design piuttosto contemporaneo, senza però abbandonare del tutto i comandi fisici. Al centro della plancia spicca uno schermo touch da 13 pollici, dal quale è possibile gestire navigazione, sistema multimediale e varie funzionalità della vettura. Per la climatizzazione, tuttavia, sono rimasti alcuni pulsanti tradizionali posizionati sotto il display: una scelta che risulta più comoda durante la marcia rispetto a un sistema esclusivamente touch.
Più piccolo il display strumenti digitale, da 5,3 pollici, che mostra le informazioni essenziali di guida senza puntare su animazioni particolarmente sofisticate.
I materiali impiegati nella parte alta della plancia e delle portiere risultano morbidi al tocco, e l’impressione generale, almeno stando ai primi esemplari testati, è quella di un abitacolo realizzato con cura.
Debutta la guida a un solo pedale
Tra le novità introdotte dalla Epiq figura la possibilità di sfruttare la cosiddetta modalità di guida “one pedal”. Attivando la modalità B, la frenata rigenerativa diventa decisamente più marcata: rilasciando l’accelleratore, l’auto decelera velocemente fino a fermarsi completamente, recuperando contemporaneamente parte dell’energia dissipata.
Nell’uso cittadino, ciò si traduce nella possibilità di guidare facendo ricorso molto meno frequentemente al pedale del freno, una funzionalità già diffusa su tante vetture elettriche ma finora assente sugli altri modelli a batteria di Škoda.
La Epiq 55 promette inoltre prestazioni tutt’altro che modeste: lo scatto da 0 a 100 km/h viene dichiarato in 7,1 secondi. Ancora più significativa nell’uso di tutti i giorni potrebbe però rivelarsi la reattività immediata del motore elettrico nelle accelerazioni e negli spunti.
Quali sono i prezzi della Škoda Epiq?
L’elemento su cui Škoda pare puntare con maggiore convinzione per conquistare il mercato è indubbiamente il listino prezzi.
La Epiq 35 partirà da 26.400 euro, mentre per la Epiq 40 la cifra di partenza sarà di 27.700 euro. Aumentando la capacità della batteria, la potenza e il livello di equipaggiamento, si supereranno i 30.000 euro, con gli allestimenti top di gamma che si avvicineranno ai 40.000 euro.
La variante più completa, denominata First Edition, ha ad esempio un prezzo indicativo di 38.600 euro e include soprattutto elementi estetici e dotazioni aggiuntive, come cerchi in lega da 20 pollici, volante sportivo e finiture della carrozzeria a contrasto.
Alcuni dei sistemi più avanzati di assistenza alla guida, oltre ai fari a matrice di LED, sono invece disponibili solo tramite pacchetti opzionali a pagamento.
Un’elettrica da monitorare con attenzione
Sarà l’esperienza d’uso quotidiana a rivelare quanto la nuova Škoda Epiq risulti effettivamente vantaggiosa, in particolare per quanto riguarda i consumi reali, l’autonomia in autostrada e la rapidità di ricarica.
Sulla carta, tuttavia, l’insieme formato da dimensioni compatte, 475 litri di capacità di carico e un prezzo d’ingresso di 26.400 euro si presenta come una proposta decisamente interessante.
E forse è proprio questo il punto di forza della Epiq: non puntare a impressionare con prestazioni estreme o batterie enormi, ma offrire un’auto elettrica relativamente semplice, spaziosa e adatta all’utilizzo come vettura di famiglia standard.
Le varianti più accessibili sul piano economico dovrebbero arrivare durante l’autunno 2026, quando prenderà il via la commercializzazione della gamma completa sul mercato italiano.
