Da oggi 5 settembre e fino a giovedì 10 settembre, il gasolio destinato all’autotrazione beneficerà di una nuova estensione dello sconto sulle accise, quantificato in 14 centesimi al litro. Questo intervento, tuttavia, potrebbe rappresentare l’ultima misura governativa di questo genere.
Al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto rispetto all’ultima previsione, derivanti dall’aumento del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio – si legge nel decreto 205 del 4 settembre 2026 pubblicato in Gazzetta Ufficiale – per il periodo dal 6 settembre 2026 al 10 settembre 2026, l’aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio, usato come carburante […] è rideterminata nella misura di 532,90 euro per mille litri
Dato che l’aliquota standard fissata per il gasolio nel 2026 ammonta a 672,90 euro ogni mille litri, la riduzione applicata corrisponde a 140 euro per mille litri, equivalenti a 14 centesimi al litro. Una cifra tutt’altro che trascurabile, specialmente considerando i consumi complessivi.
Nonostante ciò, il costo generale dei carburanti continua a crescere: come riportano i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in data odierna 5 settembre il costo medio in self-service sulla rete autostradale e stradale italiana risulta pari a 2,052 euro al litro per la benzina (rispetto ai 2,046 euro registrati ieri 4 settembre) e 2,164 euro al litro per il gasolio (contro i 2,157 euro di ieri).
C’è inoltre da segnalare che questa riduzione potrebbe essere l’ultima: dal mese di marzo se ne contano già sette, per un costo complessivo attorno ai 2 miliardi di euro, mentre quest’ultima proroga vale circa 60 milioni di euro, coperti attraverso il meccanismo delle accise mobili, ossia grazie all’incremento dell’IVA sui carburanti registrato ad agosto in seguito al rialzo dei prezzi di luglio.
Altri provvedimenti sono in arrivo, ma questa volta saranno mirati – ha dichiarato la premier Giorgia Meloni durante la celebrazione per il record di durata del governo – Non possiamo permetterci di spendere soldi per darli a chi non ne ha bisogno o viene a fare benzina dalla Francia
Al momento non sono ancora emersi dettagli sulla natura di questi futuri provvedimenti.
Va inoltre ricordato che nel 1996 fare rifornimento con 50 litri di benzina costava circa 46,43 euro, mentre nel secondo trimestre del 2026 la stessa quantità richiedeva 92,72 euro. Per il gasolio l’incremento risulta ancora più marcato: da 36,50 a 100,97 euro.
In sostanza, nell’arco di trent’anni, il prezzo della benzina è raddoppiato, mentre quello del gasolio è quasi triplicato.
Non c’è altro da aggiungere a questo quadro.
