Se senti un rumore in auto potrebbe essere una truffa: ecco come agire

truffa della bottiglietta

Si mette in moto la vettura, la ruota inizia a girare e all’improvviso si avverte un colpo secco proveniente dal basso. L’istinto più comune è fermarsi subito, scendere e capire cosa sia successo. Proprio su quei brevi istanti si fonda un raggiro noto come trucco della bottiglia sotto la ruota: generare un piccolo spavento, sufficientemente realistico da spingere il guidatore a lasciare per qualche momento l’auto aperta, con borsa e chiavi incustodite.

Il meccanismo è elementare. Una bottiglia di plastica viene posizionata accanto a uno pneumatico dell’auto in sosta, spesso sul lato passeggero, dove risulta più difficile notarla salendo a bordo. Non appena il veicolo parte, ecco il rumore improvviso. Da quel momento, tutto dipende da come reagiamo nei secondi successivi.

In cosa consiste il raggiro della bottiglia

Lo scopo della bottiglia è unicamente quello di creare distrazione. Quando la gomma schiaccia la plastica, il rumore può far pensare a un oggetto incastrato o a un guasto improvviso. A quel punto chi guida si ferma e va a controllare. Se però lascia lo sportello aperto, una borsa sul sedile o le chiavi inserite, un complice può facilmente approfittarne per impossessarsi di ciò che trova all’interno. Con il motore ancora acceso, anche l’intera vettura diventa vulnerabile.

Questo schema rientra nella categoria più ampia dei raggiri basati sulla distrazione: è sufficiente far guardare altrove la vittima per il tempo necessario a sottrarre quanto lasciato in macchina.

Esistono episodi concreti che confermano questa dinamica. Il 19 agosto 2026, ad esempio, i Carabinieri hanno denunciato quattro persone per un tentato furto con destrezza nel parcheggio di un supermercato a Castelleone, in provincia di Cremona. Secondo la ricostruzione dei militari, una donna era stata distratta con una scusa mentre un complice cercava di sottrarre la borsa lasciata sul sedile. La bottiglia può variare, ma il principio resta identico: spostare per qualche secondo l’attenzione dal veicolo.

Perché i parcheggi sono terreno fertile per i truffatori

Supermercati, centri commerciali, ospedali e ampie aree di sosta garantiscono grande via vai e numerose occasioni di distrazione. Si caricano sacchetti nel bagagliaio, si sistemano i più piccoli, si cerca il carrello o si guarda lo smartphone. Una borsa dimenticata sul sedile per pochi istanti può trasformarsi in un bersaglio facilissimo.

Nell’aprile 2026 i Carabinieri di Massa Lombarda hanno ricostruito un furto avvenuto nel parcheggio di un supermercato tramite la cosiddetta “tecnica delle monetine”: convincendo una pensionata di aver perso del denaro a terra, tre individui sarebbero riusciti a distrarla e a rubarle la borsa dal sedile dell’auto.

Anche la Polizia di Stato ha raccontato un episodio molto simile ad Asti: una donna intenta a caricare la spesa nel bagagliaio era stata avvicinata da un uomo che le segnalava delle monetine a terra. Insospettita, la donna non si è allontanata dal veicolo, facendo fallire il tentativo.

Il trucco della bottiglia sfrutta lo stesso automatismo, con una variante piuttosto efficace: stavolta è l’auto stessa a richiamare l’attenzione.

Come comportarsi se si sente un rumore appena dopo la partenza

Un suono anomalo proveniente dalla ruota merita comunque un controllo. Proseguire la marcia ignorando l’accaduto potrebbe rivelarsi rischioso qualora si trattasse davvero di un problema meccanico. Tuttavia, è possibile verificare senza trasformare quel controllo in un’occasione per i malintenzionati.

Quando la situazione lo consente, è preferibile raggiungere con calma un luogo sicuro, ben illuminato e frequentato. Una volta fermata l’auto, conviene spegnere il motore, portare con sé chiavi e cellulare e chiudere tutte le portiere prima di scendere a esaminare la ruota.

I Carabinieri raccomandano esplicitamente di non tenere la borsa sul sedile o in un punto visibile e facilmente accessibile, invitando a diffidare quando qualcuno insiste per distrarci, magari spostando il nostro sguardo verso qualcosa o facendo cadere oggetti a terra.

Se nei paraggi si notano persone sospette, conviene restare all’interno dell’abitacolo con le portiere bloccate e allontanarsi non appena possibile. In situazioni di pericolo si può contattare il numero 112, indicato anche nelle schede di prevenzione dell’Arma.

Basta un attimo prima di salire in auto

Non è necessario trasformare la sosta al supermercato in un controllo minuzioso. Uno sguardo veloce alle ruote mentre ci si avvicina al veicolo può però bastare a notare una bottiglia, un oggetto incastrato o semplicemente una gomma sgonfia.

E quando bisogna sistemare la spesa nel bagagliaio o controllare qualcosa fuori dall’auto, la regola resta molto semplice: borsa, telefono e portafoglio non vanno mai lasciati sul sedile con la vettura aperta. A luglio 2026, nel parcheggio di un supermercato a Borgo Velino, i Carabinieri hanno arrestato tre persone responsabili del furto di un portafoglio e di un telefono lasciati per pochi minuti dentro l’automobile di una donna.

Del resto, una bottiglietta costa pochissimo. Il vero bersaglio del raggiro è qualcosa di molto più prezioso: quei pochi secondi in cui distogliamo lo sguardo dalla nostra auto.