Gran Bretagna, i benzinai diesel rischiano di sparire in 4 anni

diesel

L’addio al gasolio nel Regno Unito non è più soltanto uno scenario futuribile legato a obiettivi climatici lontani: è un processo già in corso, che tocca da vicino un aspetto molto concreto della vita quotidiana, ovvero i distributori di carburante. Le pompe di gasolio, a lungo simbolo della mobilità privata e professionale britannica, sono avviate verso un ridimensionamento costante, destinate a cedere il passo alle infrastrutture di ricarica per auto elettriche, ormai diffuse anche nei quartieri residenziali.

Questo cambiamento epocale trova conferma in un rapporto firmato da New AutoMotive, think tank specializzato nei temi della mobilità sostenibile e della transizione energetica. I dati parlano senza ambiguità: gran parte dei distributori diesel britannici potrebbe scomparire nel giro di soli quattro anni, rimpiazzati da stazioni pensate per la ricarica elettrica. Una finestra temporale sorprendentemente ristretta, che segna un vero punto di svolta per il comparto energetico dei trasporti.

Il tracollo del mercato diesel

Quello che un tempo rappresentava il pilastro dell’industria automobilistica britannica è oggi il settore in maggiore difficoltà. A partire dal 2017, le immatricolazioni di veicoli diesel hanno subito un calo di circa il 22%, con un trend che non accenna a invertirsi. Le aree a traffico limitato per motivi ambientali, i vincoli sempre più stringenti nei contesti urbani e l’annuncio dello stop alla commercializzazione di nuove vetture diesel hanno progressivamente minato la fiducia degli automobilisti.

Oggi sulle strade britanniche viaggiano ancora circa 15,5 milioni di automobili diesel, tuttavia le stime elaborate da New AutoMotive sono nette: entro un decennio potrebbero rimanerne soltanto 250.000. Un crollo talmente marcato da rendere insostenibile il mantenimento di una rete diffusa di rifornimento specifica.

Il tema non riguarda solo l’ambiente, ma tocca anche aspetti puramente economici. Il gasolio, sottolineano gli specialisti, non resiste bene al passare del tempo: se rimane stoccato troppo a lungo nei serbatoi delle stazioni di servizio, rischia di deteriorarsi, perdendo caratteristiche qualitative e comportando spese aggiuntive di gestione.

Con una domanda in costante contrazione, continuare a distribuire diesel diventa quindi poco conveniente per i gestori degli impianti. Come ha chiarito Ben Nelmes, amministratore delegato di New AutoMotive, se il carburante non viene smaltito con sufficiente rapidità, la sua presenza si trasforma più in un onere che in un vantaggio. Ed è esattamente in questo contesto che l’elettrico trova terreno fertile.

La sparizione del diesel spinge gli automobilisti verso l’elettrico

La contrazione nella disponibilità di gasolio innesca un effetto a catena. Man mano che diventa più difficile reperire diesel, numerosi conducenti preferiscono evitare complicazioni e imprevisti, accelerando così il loro passaggio ai veicoli a batteria. Non si tratta esclusivamente di una scelta dettata da ragioni ecologiche o ideologiche, ma di una decisione pratica, legata alla comodità d’uso e alla certezza di poter ricaricare senza intoppi.

Secondo quanto riportato nello studio, il calo progressivo della domanda renderà sempre più difficile giustificare la presenza del diesel presso i distributori, portando alla eliminazione della maggior parte delle pompe entro i prossimi quattro anni. Non sorprende che numerose stazioni di servizio britanniche stiano già riorganizzando i propri spazi, puntando su colonnine per la ricarica veloce in sostituzione delle classiche pompe di carburante.

Le stime suggeriscono che questa trasformazione potrebbe compiersi ben prima del 2030, data entro cui il Regno Unito ha fissato il divieto di vendita per le nuove auto diesel. In molte zone urbane, Londra inclusa, il cambiamento è già visibile: lo spazio riservato ai combustibili tradizionali si riduce progressivamente, mentre si moltiplicano le infrastrutture elettriche, ritenute più redditizie e in linea con l’evoluzione del settore.

La trasformazione elettrica britannica non si misura più soltanto attraverso i dati sulle nuove immatricolazioni, ma attraverso la riconfigurazione fisica delle città e dei punti di rifornimento. Il graduale declino del diesel rappresenta una soglia difficilmente reversibile, destinata ad accelerare ulteriormente la diffusione dei veicoli elettrici e a modificare in profondità le abitudini di spostamento.

Non si discute più sul se, ma sul quando. E, a quanto pare, quel momento si avvicina molto più rapidamente di quanto si immaginasse.

Fonte: New AutoMotive