Dopo anni di trattative, le tre Regioni del Belgio hanno finalmente raggiunto un’intesa. Lo scorso venerdì 10 luglio, nella capitale Bruxelles, il ministro vallone della Mobilità François Desquesnes insieme al collega fiammingo del Bilancio Ben Weyts hanno annunciato ufficialmente, come riferisce VRT NWS, il protocollo d’intesa tra Vallonia, Fiandre e la Regione di Bruxelles-Capitale riguardante l’introduzione di un contrassegno stradale in formato digitale. A partire dal 1° maggio 2027, circolare sulle autostrade e sulle principali arterie regionali del Paese non sarà più gratuito. Da segnalare che nessun delegato di Bruxelles ha partecipato all’evento stampa, un dettaglio che i media locali hanno sottolineato, considerando quanto sia centrale il tema della mobilità urbana per la città.
A chi si applica il nuovo pedaggio
La misura coinvolgerà tutti i veicoli con peso non superiore a 3,5 tonnellate, indipendentemente dal Paese di immatricolazione. Attualmente le strade veloci belghe sono ad accesso libero, una situazione piuttosto insolita nel panorama europeo se paragonata a nazioni come l’Italia o la Francia, dove la gestione della rete è affidata a concessionari privati. La proposta di introdurre un pedaggio era sul tavolo da più di due decenni, ma mai prima d’ora le Regioni erano riuscite a trovare un accordo comune.
Le tariffe legate al livello di inquinamento
L’importo da versare ogni anno dipenderà dalla categoria emissiva del mezzo: si parte da 90 euro per le vetture a emissioni zero, si sale a 100 euro per i veicoli conformi allo standard Euro 4 o classi successive (categoria che comprende la maggior parte dei veicoli circolanti), fino ad arrivare a 125 euro per le automobili classificate Euro 0-3, come specificato da L’Avenir. Saranno disponibili anche opzioni temporanee più brevi, valide per un giorno, dieci giorni o un mese, con costi calcolati proporzionalmente in base alla fascia di emissione del veicolo. Le cifre non subiranno adeguamenti durante l’attuale mandato legislativo, ed è previsto un periodo di grazia di due mesi a partire dall’entrata in vigore della norma. Rimangono esclusi dall’obbligo le moto e i veicoli assimilabili, i camion (già soggetti a una diversa tassazione chilometrica), i trattori, gli autobus, i mezzi di emergenza e i veicoli utilizzati da persone con disabilità.
Come funzioneranno verifiche e multe
La sorveglianza sarà gestita direttamente dalle Regioni interessate attraverso un sistema di telecamere in grado di leggere automaticamente le targhe dei veicoli in transito (va ricordato che il contrassegno digitale dovrà essere collegato alla targa dell’auto per superare i controlli senza problemi). Chi circolerà senza aver regolarizzato il pagamento rischierà una sanzione pecuniaria di 70 euro.
