Cielo di agosto 2026: 5 spettacoli astronomici da non perdere

cielo di agosto

Il 12 agosto 2026 il disco solare inizierà a nascondersi dietro la Luna, mentre si troverà già basso all’orizzonte occidentale. Poche ore più tardi, terminato il tramonto, quello stesso cielo resterà privo di chiarore lunare proprio nel momento di picco delle Perseidi. Prima occorreranno lenti certificate, poi una coperta e tanta oscurità: gli appuntamenti astronomici di agosto 2026 hanno messo in fila una vera e propria sequenza di spettacoli.

Il mese si apre già nella notte fra il 3 e il 4 agosto con l’incontro tra Luna e Saturno, continua il 9 con Marte protagonista e raggiunge il momento più intenso tra il 12 e il 13. Chiuderà il programma l’eclissi lunare parziale del 28 agosto, osservabile poco prima dell’alba con il satellite ormai prossimo al tramonto. Gli orari fanno riferimento alle indicazioni dell’Unione Astrofili Italiani; la posizione esatta degli astri e le condizioni di visibilità potrebbero variare leggermente a seconda della zona di osservazione.

3-4 agosto: appuntamento tra Luna e Saturno

A partire dalla tarda serata del 3 agosto, la Luna calante sorgerà in compagnia di Saturno verso Est, all’interno della costellazione dei Pesci. Il momento di massimo avvicinamento sarà osservabile nel cuore della notte, attorno alle 2 del 4 agosto. Va precisato che si tratta di una vicinanza puramente prospettica: la distanza reale tra i due corpi celesti resta enorme, anche se una foto scattata dal balcone tenderà a farla sembrare minima.

La coppia sarà distinguibile anche senza strumenti. Un telescopio anche modesto consentirà però di scorgere gli anelli di Saturno, a patto di riuscire a mantenere ferma l’ottica a quell’ora e di disporre di un orizzonte orientale sufficientemente sgombro. Il pianeta risulta ancora basso nelle prime fasi notturne, per poi salire gradualmente nel corso della notte.

9 agosto: sottile falce lunare accanto a Marte

Nelle ore che precedono l’alba del 9 agosto, verso le 3, una sottile falce di Luna calante spunterà a Est insieme a Marte. I due corpi celesti si troveranno tra la costellazione del Toro e quella dei Gemelli. La tonalità rossastra del pianeta faciliterà il riconoscimento rispetto alle stelle circostanti, mentre un binocolo permetterà di apprezzare meglio i dettagli sulla superficie illuminata della Luna.

Sarà necessario individuare un punto con orizzonte libero verso Est, dato che entrambi gli astri resteranno piuttosto bassi. Il fenomeno si potrà seguire a occhio nudo senza bisogno di strumentazione particolare, fatta eccezione per una sveglia poco disposta a compromessi.

12 agosto: eclissi solare al calar del sole

Verso le 19:30 del 12 agosto la Luna comincerà a oscurare il Sole. Dall’Italia il fenomeno sarà visibile solo in forma parziale; la fascia di totalità attraverserà invece Groenlandia, Islanda, alcune zone della Russia, la Spagna e un piccolo lembo del Portogallo. Sul territorio italiano l’oscuramento risulterà più marcato nelle regioni del Nord e dell’Ovest, riducendosi progressivamente man mano che ci si sposta verso Sud.

A Ventimiglia, tra le postazioni italiane più privilegiate, la Luna arriverà a coprire quasi il 95% del diametro apparente solare intorno alle 20:23. In quel preciso istante il Sole si troverà appena 1,6 gradi sopra l’orizzonte. Edifici, alberi, rilievi montuosi e persino una foschia apparentemente innocua potrebbero quindi rovinare l’osservazione. Sarà indispensabile un punto rivolto verso Ovest con orizzonte molto basso: una spiaggia esposta al tramonto rappresenta una delle scelte migliori.

Per tutte le fasi osservabili dall’Italia sarà obbligatorio l’uso di occhiali o visori solari certificati secondo la norma ISO 12312-2. Gli occhiali da sole, anche quelli molto scuri, non offrono alcuna protezione agli occhi; discorso identico per vetri affumicati, pellicole di fortuna o filtri applicati in modo scorretto su binocoli e telescopi. In alternativa, l’eclissi può essere seguita proiettando indirettamente l’immagine solare attraverso un piccolo foro.

12-13 agosto: le Perseidi in un cielo privo di Luna

La sera dell’eclissi coinciderà esattamente con la Luna Nuova, attesa il 12 agosto alle 19:37. Nella notte fra il 12 e il 13 si registrerà anche il picco delle Perseidi, le meteore generate dai detriti lasciati sull’orbita dalla cometa 109P/Swift-Tuttle. Grazie all’assenza di luce lunare, il cielo del 2026 garantirà condizioni particolarmente propizie anche per intercettare le scie più tenui.

Il numero teorico di meteore potrebbe avvicinarsi alle 100 all’ora, ma questa cifra descrive scenari ideali: buio totale, radiante molto elevato e visuale completamente libera. Da un centro urbano illuminato, il conteggio sarà inevitabilmente più modesto. Conviene allontanarsi dalle zone abitate, aspettare almeno venti minuti affinché la vista si adatti all’oscurità e orientare lo sguardo verso Nord-Est nelle prime ore, spostandolo poi più in alto man mano che la notte avanza.

Binocoli e telescopi possono restare chiusi nell’armadio: riducono eccessivamente il campo di visione. Per godersi le Perseidi bastano gli occhi, una posizione confortevole e una buona dose di pazienza. Le stelle cadenti, del resto, non si presentano su richiesta, neanche nella loro notte più attesa.

28 agosto: l’ombra terrestre avvolgerà quasi interamente la Luna

Nelle ore finali della notte tra il 27 e il 28 agosto la Luna Piena entrerà nel cono d’ombra della Terra. La fase penombrale avrà inizio intorno alle 3:24, mentre il margine scuro dell’ombra vera e propria diventerà percepibile a partire dalle 4:34 circa. Il picco è previsto poco dopo le 6:12, momento in cui quasi il 93% del diametro lunare risulterà immerso nell’ombra.

Osservata dall’Italia, la Luna apparirà molto bassa verso Ovest e, in numerose località, tramonterà prima che il fenomeno si concluda del tutto. L’eclissi sarà comunque visibile, anche se non integralmente da ogni angolo del Paese. Servirà nuovamente un orizzonte libero da ostacoli; occhiali e filtri protettivi, in questo caso, potranno tranquillamente restare da parte.

Agosto inviterà a osservare prima verso Ovest, poi verso Nord-Est, e infine di nuovo a Ovest prima dell’alba. Il cielo ha già stilato il calendario degli eventi; per rispettare gli orari, invece, toccherà a noi organizzarci.