Xiaomi svela la lavasciuga con pompa di calore: -73% in bolletta

Xiaomi lavasciuga pompa di calore

Xiaomi ha integrato per la prima volta una pompa di calore all’interno di una lavasciuga. Si tratta della nuova Mijia Washing Machine with Delicate Wash Pro Supreme Edition Heat Pump Washer-Dryer 13kg, il primo modello del brand cinese a sfruttare questa soluzione per la fase di asciugatura. L’elettrodomestico può lavare fino a 13 kg di bucato e asciugarne 9, pur conservando l’ingombro tipico di una carica frontale standard.

L’elemento più rilevante riguarda proprio il sistema di asciugatura. Secondo Xiaomi, il nuovo apparecchio garantirebbe un risparmio energetico fino al 73% rispetto ai modelli a condensazione del marchio, con tempistiche accorciate del 49% grazie a una pompa di calore dotata di doppia ventola. Si tratta di cifre diffuse direttamente dall’azienda produttrice, che andranno verificate quando saranno disponibili test indipendenti sul dispositivo.

Il motivo del minor consumo energetico

Le lavasciuga a condensazione convenzionali necessitano di generare costantemente calore per completare l’asciugatura dei capi. La pompa di calore, al contrario, funziona attraverso un circuito chiuso: cattura parte dell’energia termica già presente nell’aria, ne rimuove l’umidità e la reimmette in circolazione.

Non si tratta di una tecnologia nuova nel settore delle asciugatrici indipendenti. Come sottolinea la Commissione europea, dal luglio 2025 le nuove normative sui requisiti energetici per le asciugatrici domestiche hanno favorito la diffusione dei modelli a pompa di calore, più efficienti sotto il profilo energetico. Le lavasciuga, tuttavia, non rientrano in questa specifica regolamentazione: integrare entrambe le funzioni in un unico apparecchio comporta ancora sfide tecniche legate a spazio disponibile, gestione dei flussi d’aria e capienza del cestello.

Xiaomi ha collocato il gruppo della pompa di calore nella sezione superiore dell’elettrodomestico, affermando che questa configurazione riduca la resistenza del refrigerante durante il funzionamento, con un incremento del 59% nell’efficienza dello scambio termico. Anche in questo caso si tratta di un valore comunicato dall’azienda riguardo alla propria architettura costruttiva.

Capacità di lavaggio superiore a quella di asciugatura

Il numero più evidente nel nome del prodotto potrebbe generare confusione: la cifra di 13 kg si riferisce esclusivamente al ciclo di lavaggio. Passando alla funzione di asciugatura, infatti, la capacità massima scende a 9 kg. Questo scarto rappresenta una caratteristica comune nelle lavasciuga, dato che i capi richiedono molto più spazio libero nel cestello per asciugarsi in modo efficace. Xiaomi, comunque, ha comunque incrementato la capacità di lavaggio rispetto ai precedenti modelli Mijia, fermi a 12 kg.

Il dispositivo mette a disposizione 35 programmi dedicati a lavaggio e asciugatura, oltre a 11 modalità specifiche per la cura dei tessuti. È presente inoltre un filtro a doppio strato pensato per trattenere pelucchi e fibre durante la fase di asciugatura, un componente tutt’altro che marginale considerando che l’aria calda viene fatta ricircolare in continuazione all’interno della macchina.

Per quanto riguarda il lavaggio, ritorna la tecnologia brevettata Super Electrolysis. Secondo Xiaomi, questa funzione sarebbe in grado di agire su 20 diverse tipologie di macchie ostinate e di ravvivare i tessuti ingrigiti nel tempo; l’azienda dichiara inoltre una capacità di abbattimento batterico del 99% tramite un trattamento a basse temperature. Anche questi dati derivano dai test interni e dalle comunicazioni ufficiali del produttore.

Nel 2026, evidentemente, persino il bucato non sfugge all’influenza dell’intelligenza artificiale. La nuova Mijia incorpora un sistema che unisce algoritmi proprietari Xiaomi e modelli linguistici avanzati: l’utente può specificare tipo di tessuto, colore e natura della macchia per ricevere automaticamente un suggerimento sul programma più adatto e sui relativi parametri. Il modello si integra inoltre nell’ecosistema Xiaomi Home, permettendo controllo e gestione da remoto.

Disponibilità ancora limitata al mercato cinese

Il prezzo ufficiale annunciato per il mercato cinese ammonta a 6.499 yuan, anche se sconti e incentivi locali potrebbero far scendere significativamente il costo finale. Al momento Xiaomi non ha comunicato piani per una distribuzione internazionale di questo specifico modello.

Per il mercato italiano, il termine di paragone più vicino resta la Mijia Front Load Washer Dryer Pro 9kg, già inclusa nel catalogo ufficiale del brand. Questo modello utilizza ancora un sistema di asciugatura a condensazione e presenta capacità inferiori rispetto alla nuova macchina svelata in Cina. La vera novità rispetto al prodotto già commercializzato in Italia riguarda proprio l’asciugatura: qui Xiaomi abbandona la condensazione a favore della pompa di calore. Sul mercato cinese questa tecnologia è già realtà all’interno di una lavasciuga. Per l’arrivo nei negozi italiani, invece, non è stata ancora fissata alcuna data.