L’Assemblea Nobel del Karolinska Institute ha ufficialmente assegnato il Premio Nobel per la Fisiologia o Medicina 2026 a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel. Il riconoscimento celebra le ricerche all’avanguardia sui canali ionici sensibili alla luce e la nascita dell’optogenetica, una metodologia straordinaria che permette di comprendere in che modo i neuroni costruiscano pensieri, memorie, emozioni e comportamenti in un cervello attivo e funzionante.
I fondamenti di questa grande svolta scientifica risalgono alla scoperta di una proteina eccezionale, la channelrhodopsin, individuata per la prima volta in un’alga monocellulare dal lavoro di Peter Hegemann e Georg Nagel. In seguito, Karl Deisseroth ha compreso le enormi possibilità applicative di questa molecola, riuscendo a trasformarla in un vero e proprio interruttore luminoso in grado di controllare in modo mirato l’attività delle cellule nervose, ponendo le basi per una nuova fase nello studio del sistema nervoso.
https://www.instagram.com/p/DeG5ivGl3os/?utm_source=ig_web_copy_link&stkn=MzRlODBiNWFlZA==
Funzionamento e impieghi medici dell’optogenetica sul cervello
Grazie alle straordinarie capacità dell’optogenetica, gli scienziati internazionali sono stati in grado di tracciare con estrema accuratezza i network neuronali responsabili di percezioni quali dolore, sete, fame, interazioni sociali, orologio biologico interno e sistema di ricompensa. Gli utilizzi vanno ben oltre il sistema nervoso centrale: Karl Deisseroth ha provato che il battito del cuore può condizionare le emozioni amplificando l’ansia, mentre altre ricerche hanno individuato specifiche cellule intestinali collegate alla propensione per gli zuccheri. Dal punto di vista medico, questa tecnica viene testata per provare a recuperare la funzione visiva in soggetti con gravi deficit oculari e fornisce prospettive inedite per decifrare i meccanismi biologici alla base di condizioni complesse come depressione, ansia, schizofrenia, Alzheimer e Parkinson.
Un mezzo eccezionale per decifrare i segreti della mente
Gli effetti di questa scoperta hanno rivoluzionato profondamente il modo di comprendere il funzionamento cerebrale, mettendo a disposizione degli scienziati uno strumento di precisione straordinaria per attivare o spegnere selettivamente determinati gruppi cellulari. Ogni nuova giornata di studio continua a rivelare dettagli inediti sui meccanismi più profondi dell’organismo umano, confermando la rilevanza storica del contributo offerto dai tre ricercatori e portando la medicina contemporanea sempre più vicino a traguardi terapeutici che un tempo sembravano irraggiungibili.
