Eclissi di Sole 2027: data e Regioni italiane più fortunate

eclissi 2027

Per gli appassionati di cielo italiani, l’appuntamento con un nuovo oscuramento solare non è affatto lontano. Il 2 agosto 2027 la Luna si frapporrà nuovamente tra noi e il Sole, e stavolta sarà il Meridione a godere dello spettacolo migliore: in Sicilia l’oscuramento supererà il 90%, mentre a Lampedusa il disco solare sarà ridotto a una fettina sottilissima.

Il nostro Paese arriverà a un passo dalla totalità. La striscia in cui il Sole sparirà del tutto attraverserà infatti il Mediterraneo a poco più di 40 chilometri da Lampedusa, in direzione della costa tunisina. Sul suolo italiano e nelle isole minori l’evento resterà comunque parziale, ma nelle Pelagie l’intensità sarà tale da sfiorare il buio assoluto.

L’eclissi del 12 agosto 2026 aveva lasciato l’amaro in bocca a molti osservatori del Bel Paese, complice il cielo coperto e le condizioni meteo avverse (fortunati invece alcuni residenti al Nord, che sono riusciti a osservare il fenomeno). Ma la buona notizia è che non bisognerà attendere a lungo per un’occasione persino più spettacolare.

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Se in quell’occasione erano state le zone settentrionali e la Sardegna a registrare le percentuali più significative, nel 2027 il primato passerà al Sud Italia. L’Istituto nazionale di astrofisica individua proprio nella Sicilia la regione più privilegiata, con Lampedusa quasi a ridosso della fascia di totalità.

Il fenomeno del 2 agosto sarà visibile in tutto il Paese

L’eclissi potrà essere osservata su tutto il territorio nazionale, seppur con intensità molto diverse da zona a zona. Man mano che ci si sposta verso Sud, la porzione di Sole coperta dalla Luna aumenta progressivamente. Sicilia, Calabria e le altre regioni del Meridione godranno quindi di una posizione nettamente favorevole rispetto al Centro-Nord.

Nemmeno Roma resterà tagliata fuori dall’evento. Secondo le tabelle astronomiche della NASA, nella Capitale si registrerà una magnitudine di 0,786, con una durata complessiva di oltre due ore. Il punto più interessante della penisola, tuttavia, si trova molto più a sud.

A Lampedusa si sfiorerà il buio totale

Sull’isola di Lampedusa il Sole verrà oscurato per circa il 99%, secondo i dati INAF. Al culmine del fenomeno, quindi, ne rimarrà visibile solamente una frazione trascurabile. L’isola si troverà comunque appena al di fuori della fascia di totalità, che scorrerà nel tratto di mare poco più a sud.

Ed è proprio qui che il confine geografico assume un aspetto curioso: allontanandosi in barca di circa 40 chilometri da Lampedusa in direzione della Tunisia, si entrerà nella zona in cui la Luna coprirà interamente il Sole. Non a caso l’Osservatorio astronomico INAF di Cagliari colloca il 2 agosto 2027 tra le prossime eclissi totali visibili dal territorio italiano, specificando che la totalità riguarderà le acque circostanti Lampedusa.

In Sicilia la fase parziale prenderà avvio approssimativamente alle 10:01, toccherà il picco intorno alle 11:16 e si concluderà verso le 12:34. Gli orari potranno variare leggermente in base al punto di osservazione scelto.

Chi rimarrà a Lampedusa assisterà dunque a un’eclissi parziale spinta al limite. Chi invece si spingerà qualche chilometro più a sud potrà godersi la totalità autentica, con la scomparsa integrale del disco solare e la corona solare che diventa finalmente visibile attorno alla Luna. Una differenza enorme, racchiusa in una semplice gita in barca.

Nel Mediterraneo sarà tra le eclissi più importanti del secolo

L’ombra proiettata dalla Luna attraverserà una fetta enorme del bacino mediterraneo. La totalità coinvolgerà il sud della Spagna per poi proseguire attraverso Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto, arrivando fino ad Arabia Saudita, Yemen e Somalia. L’Italia si troverà sul margine settentrionale del percorso, ma abbastanza vicina da regalare al Meridione percentuali di copertura davvero elevate.

Si tratterà inoltre di un’eclissi eccezionalmente lunga. Nel punto di massima durata, in territorio egiziano, la fase di totalità raggiungerà circa 6 minuti e 23 secondi: una durata considerevole se paragonata ai pochi minuti tipici di questi eventi astronomici.

Per seguire l’eclissi dall’Italia sarà indispensabile munirsi di occhiali certificati per l’osservazione solare. Anche quando il Sole risulta coperto quasi per intero, la porzione residua rimane sufficientemente luminosa da poter danneggiare la vista. I comuni occhiali da sole non offrono protezione adeguata.

Un’eclissi totale sulla terraferma? Bisognerà aspettare fino al 2081

Il 2027 ci condurrà quindi molto vicino alla totalità, ma per rivedere un’eclissi totale di Sole attraversare direttamente la terraferma italiana occorrerà armarsi di pazienza.

Come riporta l’Osservatorio astronomico INAF di Cagliari, il prossimo evento di questo tipo si verificherà il 3 settembre 2081 e coinvolgerà il Nord-Est della penisola. Le eclissi successive sono attese addirittura nel 2187 e nel 2189.

Prima di avviare il conto alla rovescia di 54 anni, però, resta l’appuntamento del 2 agosto 2027. Questa volta, in Italia, basterà raggiungere la Sicilia: da Lampedusa il Sole risulterà quasi completamente oscurato e, a poche decine di chilometri di distanza, scomparirà davvero del tutto.