YouTube lancia il controllo deepfake per tutti: protezione contro l’uso illecito del volto

YouTube Australia

La piattaforma YouTube ha annunciato una svolta significativa nella lotta ai contenuti falsificati: il sistema di individuazione dei deepfake creati con intelligenza artificiale è ora accessibile a tutti gli utenti adulti. In precedenza, questa tecnologia era limitata a una cerchia ristretta di persone, tra cui influencer di spicco, professionisti dell’informazione e figure politiche. Adesso chiunque abbia raggiunto la maggiore età può sfruttare questo strumento per tutelare la propria immagine online. Lo scopo principale è arginare la proliferazione di filmati alterati che mostrano il viso di qualcuno senza il suo consenso.

Il meccanismo di identificazione dell’identità visiva

La tecnologia si avvale di una procedura di autenticazione che richiede un video selfie e l’analisi biometrica dei tratti facciali. Dopo aver abilitato questa opzione, reperibile in YouTube Studio nell’area dedicata al “rilevamento dei contenuti“, il sistema inizia una scansione ininterrotta dei materiali pubblicati sulla piattaforma. Nel momento in cui l’algoritmo rileva una somiglianza tra il volto dell’utente registrato e un filmato potenzialmente problematico, viene inviata una segnalazione immediata che consente di prendere provvedimenti.

Segnalazioni e procedure di eliminazione: il potere decisionale all’utente

Quando emerge un possibile impiego non consensuale della propria fisionomia, l’interessato può esaminare il materiale individuato e scegliere se procedere con una richiesta di cancellazione. Ciascuna situazione viene esaminata individualmente, tenendo conto di fattori quali la verosimiglianza del filmato, l’eventuale presenza di indicatori che segnalano l’utilizzo di intelligenza artificiale e il contesto generale. Rimangono esclusi dalla rimozione automatica i contenuti di natura satirica o parodistica, che continuano a beneficiare delle deroghe stabilite dalle normative della piattaforma.

Una tutela circoscritta all’aspetto fisico, non al timbro vocale

Attualmente il meccanismo si limita al riconoscimento dei lineamenti del viso, senza includere l’identificazione della voce o di altre peculiarità biometriche. Questo costituisce una delle carenze più rilevanti della soluzione, specialmente considerando che numerosi deepfake uniscono immagini e tracce audio per aumentarne la credibilità. L’utilizzo del servizio non è subordinato al numero di follower o alla notorietà del canale, ma unicamente al requisito anagrafico e all’adesione volontaria.

Riservatezza, criticità e nuove questioni per le piattaforme digitali

YouTube ha precisato che gli utenti avranno la facoltà di disabilitare in ogni momento il servizio e richiedere l’eliminazione delle proprie informazioni biometriche. Ciononostante, l’implementazione su vasta scala di questo sistema solleva interrogativi inediti relativi a tutela della privacy, precisione nell’identificazione e gestione delle segnalazioni erronee, in particolare per i volti meno conosciuti al grande pubblico. La sfida consisterà nel bilanciare la salvaguardia dell’identità digitale con il rischio di notifiche inesatte o automatismi troppo invasivi.

Fonte: Community YouTube