Stellantis ritira oltre un milione di Jeep: pericolo rogo anche a veicolo fermo

richiamo jeep

Il problema non richiede che il veicolo sia in funzione, ed è proprio questo l’aspetto più allarmante per chi possiede una Jeep Wrangler o Gladiator: l’automobile può incendiarsi mentre è ferma, con il quadro spento, immobile nel parcheggio o nel garage di casa. Per tale ragione la National Highway Traffic Safety Administration, l’ente federale americano preposto alla sicurezza dei veicoli, ha emesso un’allerta categorica: lasciare l’auto all’aperto, distante da costruzioni e altri mezzi, in attesa della riparazione.

Più di un milione di mezzi coinvolti negli USA, 1,3 milioni nel mondo

La campagna di ritiro interessa 1.076.999 unità sul territorio statunitense (787.887 esemplari di Wrangler e 289.112 di Gladiator prodotti tra il 2021 e il 2025) cui vanno sommate quelle registrate oltre confine: 106.000 in territorio canadese, 23.000 in Messico e circa 125.000 in altri Paesi, per un ammontare complessivo mondiale superiore a 1,3 milioni di veicoli. Stellantis calcola che il difetto interessi lo 0,1% della flotta richiamata, percentuale ridotta che tuttavia, considerata la vastità numerica, equivale comunque a migliaia di mezzi esposti al pericolo.

Un collegamento difettoso che provoca il surriscaldamento

La causa risiede in un connettore elettrico appartenente alla pompa del sistema di servosterzo elettroidraulico (identificato con la sigla EHPSP nei documenti ufficiali). Secondo il documento Part 573 presentato da FCA US alla NHTSA, determinati terminali risultavano fuori specifica, necessitavano di pressione superiore alla norma durante l’assemblaggio, causando potenzialmente l’allargamento dei contatti o impedendo l’aggancio completo del connettore. Ne deriva un collegamento lento, con resistenza elevata, che genera calore eccessivo fino alla fusione della connessione e, in situazioni rare, all’innesco di fiamme nel comparto motore.

Cinquantuno o settantadue episodi: discrepanza nei dati ufficiali

Le cifre rivelano una situazione evolutiva nel tempo. La NHTSA afferma di avere notizia di 51 roghi e una persona rimasta ferita verosimilmente connessi al malfunzionamento. Stellantis, nella documentazione consegnata all’ente federale e aggiornata al 18 maggio 2026, registra 72 casi segnalati sul territorio, dei quali 35 accertati come originati dal connettore difettoso, oltre a 63 richieste di intervento da parte degli utenti e un infortunato. Due rilevazioni separate, dunque, che fotografano la medesima criticità da prospettive differenti: la prima rappresenta il monitoraggio dell’autorità governativa, la seconda comprende l’insieme più vasto delle segnalazioni pervenute al produttore.

Un’inchiesta conclusa e successivamente riavviata

La sequenza temporale chiarisce il motivo per cui il ritiro sia stato disposto solo ora. Nel periodo compreso tra maggio 2023 e aprile 2024 il settore Sicurezza tecnica e conformità di FCA US aveva già esaminato tali incidenti, decidendo però di archiviare la pratica a causa di un’incidenza giudicata contenuta, insufficiente a costituire un pericolo inaccettabile. Successivamente, nell’agosto 2024, la riapertura dell’indagine, motivata dall’incremento dei casi. Il mese seguente è entrata in campo anche la NHTSA, che il 6 settembre ha avviato un’istruttoria formale sugli incendi nel vano motore dei modelli Wrangler e Gladiator 2021-2023. Il ritiro ufficiale è stato comunicato all’agenzia il 4 giugno 2026, con l’avvio delle notifiche ai proprietari il 9 dello stesso mese.

L’intervento correttivo? Non disponibile prima di luglio

La correzione definitiva, tuttavia, non è ancora disponibile. Stellantis ha comunicato, tramite il portavoce Frank Matyok, di mirare a una riparazione entro il mese di luglio. Nell’attesa i concessionari del marchio effettueranno verifiche su cablaggi e pompe dello sterzo, procedendo alla sostituzione dei pezzi laddove richiesto, senza oneri per i clienti. Le comunicazioni scritte del richiamo verranno inviate a partire dal 9 luglio. Chi desiderasse controllare immediatamente la propria situazione può inserire il codice telaio nel sistema recall della NHTSA (la campagna porta il numero 26V363) oppure contattare l’assistenza FCA indicando il riferimento interno 21D.

L’ennesimo problema in una fase difficile

Per Stellantis si tratta dell’ennesimo episodio critico di un periodo travagliato. Il ritiro dei Wrangler e Gladiator a propulsione tradizionale giunge a poche settimane da quello di 419.035 Grand Cherokee per una criticità software negli airbag laterali, che in determinati impatti potrebbero non attivarsi tempestivamente, e si aggiunge alla serie di avvisi “park outside” che aveva già coinvolto le versioni ibride plug-in 4xe, in quel caso per il pericolo di incendio delle batterie ad alto voltaggio, vicenda che aveva già provocato le scuse ufficiali dell’amministratore delegato del marchio Jeep. La pompa dello sterzo, dunque, rappresenta soltanto l’ultimo elemento di una Wrangler che, tra un problema e l’altro, i suoi possessori hanno iniziato a osservare con crescente diffidenza.