Londra si prepara a diventare un punto di riferimento mondiale per quanto riguarda le regole sul digitale. La ministra della Tecnologia Liz Kendall, insieme al ministro per la sicurezza online Kanishka Narayan, ha presentato una misura mai vista prima: dalla primavera 2027 scatterà uno spegnimento automatico dei social network nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e le sei del mattino, rivolto specificamente ai ragazzi di 16 e 17 anni.
Secondo quanto dichiarato dal governo britannico, lo scopo principale è tutelare la salute mentale e fisica dei più giovani, favorendo un sonno di qualità, una maggiore capacità di concentrazione a scuola e rapporti umani più autentici. Va precisato però che non si tratta di un divieto assoluto: la disattivazione sarà impostata come opzione di default, ma i ragazzi avranno comunque la possibilità di disabilitarla e continuare a usare le piattaforme senza restrizioni.
🗣️ "We have taken some of the most robust action against social media companies when it comes to young people."
AI and Online Safety Minister @KanishkaNarayan speaks to @BBCBreakfast about new measures we’re introducing to protect 16 and 17-year-olds from the most addictive… pic.twitter.com/aDzQ8BIAoK
— Department for Science, Innovation and Technology (@SciTechgovuk) July 15, 2026
Contro gli algoritmi che creano dipendenza e i chatbot
Il progetto normativo va ben oltre il semplice blocco orario: l’obiettivo è smontare quei meccanismi psicologici progettati apposta per generare assuefazione. Oltre alla sospensione notturna dell’accesso, i social dovranno eliminare per i minorenni funzioni come lo scorrimento infinito dei contenuti, l’avvio automatico dei video e i suggerimenti personalizzati continui.
Un progetto pilota condotto su un campione di 309 nuclei familiari ha rivelato che la restrizione notturna rappresenta la soluzione più efficace e maggiormente accettata dalle famiglie per ristabilire un sano equilibrio in casa. Le nuove regole riguarderanno anche i sistemi di intelligenza artificiale: i chatbot dovranno prevedere pause obbligatorie durante l’utilizzo da parte dei minori di 18 anni, oltre a limitare la diffusione di consigli medici o psicologici privi di fondamento scientifico.
Social media firms will need to create safer default settings for older teenagers. A smooth slope, not a cliff edge, so 16 and 17 year olds are supported when they join social media. pic.twitter.com/8KMDuUXauY
— Kanishka Narayan MP (@KanishkaNarayan) July 15, 2026
Dubbi e perplessità da parte degli specialisti
Sebbene Kanishka Narayan abbia rivendicato con orgoglio l’intenzione di rendere il Regno Unito il paese più severo al mondo in tema di protezione online, la reale efficacia di questa iniziativa comincia già a essere messa in discussione. Diversi osservatori hanno sminuito l’annuncio, paragonandolo a poco più di un promemoria fastidioso tra le impostazioni del telefono, definendolo più una trovata comunicativa che una misura concreta. In assenza di un divieto vincolante e considerando la facilità con cui i giovani potrebbero eludere i controlli — per esempio ricorrendo a reti VPN, strumento su cui al momento l’esecutivo non ha previsto alcuna forma di monitoraggio — numerosi esperti temono che la normativa possa rivelarsi inefficace contro una generazione digitale ormai esperta nell’aggirare qualsiasi tipo di restrizione tecnologica.
