Piccoli di Tirannosauro? No, Nanotyrannus: la scoperta rivoluzionaria

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Tirannosauro e Nanotyrannus

Un recente studio svolto da Nick Longrich del Milner Centre for Evolution dell’Università di Bath, nel Regno Unito, e Evan Saitta dell’Università di Chicago, negli Stati Uniti, ha portato a una scoperta sorprendente nel campo della paleontologia. Pubblicato su Fossil Studies, il lavoro di ricerca ha rivelato che ciò che si riteneva essere fossili di giovani esemplari del Tyrannosaurus rex sono in realtà resti di un’intera specie distinta di tirannosauri adulti. Questa specie, battezzata come Nanotyrannus lancensis, si distingue per le sue dimensioni più ridotte, possedendo mascelle più sottili, gambe più estese e braccia di maggiori dimensioni rispetto al più conosciuto T. rex.

Nanotyrannus Lancensis

La storia del Nanotyrannus lancensis inizia molti decenni fa. Il primo cranio di questa specie fu scoperto nel Montana nel 1942. Tuttavia, per lungo tempo è stato oggetto di dibattito tra i paleontologi: si trattava di una specie a sé stante o semplicemente di un giovane T. rex? Longrich e Saitta hanno deciso di risolvere il mistero ri-analizzando i fossili. Concentrandosi sugli anelli di accrescimento e l’anatomia del Nanotyrannus, oltre a un fossile precedentemente non riconosciuto di un giovane T. rex, sono giunti a conclusioni inaspettate. Gli anelli di accrescimento più vicini all’esterno delle ossa indicavano che la crescita della creatura stava rallentando, suggerendo che fossero quasi a grandezza naturale.

L’analisi ha dimostrato che il Nanotyrannus lancensis avrebbe potuto raggiungere una massa di circa 900-1500 chilogrammi e una lunghezza di cinque metri, dimensioni significativamente minori rispetto al gigantesco T. rex. Longrich ha espresso la sua sorpresa di fronte a questi risultati, sottolineando che se fossero stati giovani T. rex, avrebbero dovuto crescere molto più rapidamente. La ricerca non ha trovato prove di fossili che congiungessero caratteristiche sia del Nanotyrannus che del T. rex, indicando che si tratta di specie distinte.

Longrich ha osservato che i giovani di altri tirannosauri conservano molte delle caratteristiche distintive degli adulti. Il Nanotyrannus, tuttavia, differisce notevolmente dal T. rex, suggerendo che potrebbe crescere in modo diverso da qualsiasi altro tirannosauro, o da qualsiasi altro dinosauro. Questo ha sollevato un ulteriore mistero: perché non si sono trovati giovani T. rex fino ad ora? Longrich ha rivelato che un giovane T. rex è stato finalmente identificato, ma era stato precedentemente dimenticato in un museo.

Una nuova specie di Tirannosauro

Approfondendo la ricerca, Longrich e Saitta hanno riscoperto un fossile di un giovane T. rex in un museo di San Francisco. Questo giovane esemplare, composto da un osso del cranio, mostrava caratteristiche distintive del Tyrannosaurus, ma assenti nel Nanotyrannus. Il fossile proveniva da un animale di piccole dimensioni, con un cranio lungo circa 45 cm e un corpo di cinque metri. Questo ha confermato l’esistenza dei giovani T. rex, sebbene siano rari.

I ricercatori hanno concluso che il Nanotyrannus è una specie separata, non strettamente imparentata con il Tyrannosaurus. Il Nanotyrannus, con il suo corpo più snello, ossatura allungata e braccia più grandi, rappresenta un modello evolutivo diverso. Longrich ha illustrato le differenze tra le due specie, sottolineando che il Nanotyrannus possedeva braccia più lunghe e un diverso approccio alla caccia, basato sulla velocità piuttosto che sulla forza.

Lo studio di Longrich e Saitta ha svelato non solo l’esistenza di una specie di tirannosauro finora misconosciuta, ma ha anche approfondito la nostra comprensione dell’evoluzione dei dinosauri predatori. Questi risultati aprono nuove strade di ricerca e sollevano domande affascinanti sull’ecologia e il comportamento di queste antiche creature.