La “Tempesta solare del decennio” di classe X1.1 che ha colpito la Terra è la più potente dal 2017: blackout radio su vasta scala

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it tempesta solare 28 marzo

La macchia solare AR3615, di dimensioni gigantesche, è stata teatro di un altro significativo evento di brillamento solare. Questo episodio, avvenuto il 28 marzo 2024 alle 21:56 ora italiana, ha raggiunto l’apice con un’esplosione di classe X1.1. L’intensa attività ha provocato l’ionizzazione degli strati alti dell’atmosfera terrestre, culminando in un esteso blackout delle comunicazioni radio a onde corte sopra l’Oceano Pacifico. Questo fenomeno si è inserito in una sequenza di blackout che hanno interessato anche l’Oceano Indiano e il Sud America, dovuti a precedenti eruzioni di classe M. La Regione Attiva AR3615 continua a mostrare una notevole vivacità, suggerendo la possibilità di ulteriori e sorprendenti sviluppi.

I brillamenti solari rappresentano fenomeni astronomici di straordinaria violenza, manifestandosi con improvvise e potenti eruzioni sulla superficie del Sole. Caratterizzati dall’emissione di vasti quantitativi di energia elettromagnetica e particelle cariche, questi eventi sono frequentemente legati alle regioni solari in cui i campi magnetici esibiscono intensa attività e complessi schemi di interazione.

Impatti dei brillamenti solari sulla Terra

Il processo che conduce alla generazione di un brillamento solare inizia con una rapida riorganizzazione dei campi magnetici solari, che libera ingenti quantità di energia in forma di radiazione elettromagnetica, prevalentemente nei raggi X e ultravioletti. Tale emissione può incrementare la temperatura del plasma solare fino a milioni di gradi Celsius in un lasso di tempo brevissimo. La classificazione dei brillamenti solari avviene secondo la loro intensità, basata sulla potenza delle onde X emesse. Essi vengono distinti in categorie che variano da A, i meno intensi, a X, i più potenti, con gradazioni numeriche ulteriori per ciascuna classe.

Le eruzioni solari possono influenzare significativamente le comunicazioni radio terrestri, soprattutto quelle a onde corte. La radiazione elettromagnetica liberata durante questi eventi ionizza le particelle presenti nell’atmosfera terrestre, formando uno strato di plasma capace di riflettere o assorbire le onde radio a corta distanza. Questo fenomeno può interrompere le comunicazioni a onde corte, causando blackout temporanei o la diminuzione della qualità del segnale. Inoltre, le particelle cariche prodotte dai brillamenti solari possono avere effetti deleteri sui sistemi elettronici e sui satelliti in orbita attorno alla Terra, provocando disfunzioni o danneggiamenti.