La magica congiunzione di Venere e Saturno del 22 marzo 2024 circondata dalle stelle cadenti

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it congiunzione di Venere e Saturno

Il cielo dell’alba del 22 marzo 2024 regalerà agli appassionati di astronomia e ai sognatori un evento spettacolare: Venere e Saturno si uniranno in una congiunzione straordinariamente vicina. Questo fenomeno, che avverrà sull’orizzonte orientale, sarà impreziosito da un bonus incredibile: la presenza di ben tre sciami di meteore, che raggiungeranno il loro apice proprio in quelle ore, offrendo uno spettacolo di stelle cadenti mozzafiato.

Non capita spesso di poter assistere a un incontro così intimo tra due dei pianeti più luminosi del nostro sistema solare. Venere, noto come il “pianeta dell’amore”, e Saturno, con i suoi anelli maestosi, offriranno un vero e proprio bacio celeste, visibile nelle prime ore del mattino. Questo appuntamento celeste sarà ulteriormente arricchito dalla massima attività di tre sciami meteorici: le eta e theta Virginidi e le beta Leonidi, trasformando il cielo in un palcoscenico naturale di rara bellezza.

La Union Astronomica Internazionale (UAI) ci informa che questa stretta congiunzione tra Venere e Saturno avrà luogo nella costellazione dell’Acquario, con i pianeti posizionati relativamente bassi sull’orizzonte. Tuttavia, alzando lo sguardo un po’ più in alto, potremo anche osservare Marte, aggiungendo un altro elemento di fascino a questo scenario celeste. È importante sottolineare che, per cogliere appieno i dettagli di Saturno, sarebbe opportuno utilizzare almeno un binocolo di buona qualità.

Pioggia di stelle cadenti

Durante le ore che precedono l’alba del 22 marzo, il cielo sarà teatro del picco di attività di tre sciami di meteore: eta e theta Virginidi e beta Leonidi. Questi fenomeni offriranno uno spettacolo affascinante, con un numero crescente di meteore che illumineranno il cielo tra il 21 e il 22 marzo.

Il radiante delle eta Virginidi, da cui sembra originare questo spettacolo di stelle cadenti, sarà visibile per l’intera notte, raggiungendo il culmine a quasi 50 gradi di altezza intorno all’1:00. Sebbene il picco di questo sciame sia previsto tra il 18 e il 19 marzo, l’attività si protrarrà, regalando spettacoli anche nelle notti successive.

Similmente, i radianti di theta Virginidi e beta Leonidi saranno osservabili durante tutta la notte, con il loro apice tra il 20 e il 21 marzo. L’osservazione sarà particolarmente favorevole nelle ore che precedono l’alba, quando la Luna, bassa sull’orizzonte, sarà vicina al tramonto, creando le condizioni ideali per ammirare la congiunzione di Venere e Saturno in un cielo ornato da stelle cadenti.