Il problema dei tre corpi: la spiegazione scientifica della serie tv Netflix

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Il problema dei 3 corpi

Il colosso dei contenuti in streaming Netflix ha da poco la sua nuova serie di fantascienza, “Il Problema dei Tre Corpi“, ispirata all’omonima opera dello scrittore cinese Liu Cixin. Questa serie, tra le più attese dell’anno, si immerge in una delle sfide più affascinanti della meccanica celeste, la scienza che esplora i movimenti di pianeti, satelliti e asteroidi attraverso una lente fisico-matematica. Al centro della narrazione vi è il celebre “problema dei tre corpi”, un enigma che, sebbene venga leggermente modificato nella trasposizione televisiva, mantiene un ruolo cruciale sia nel romanzo che nella serie, arricchendola di una complessità scientifica unica.

Il romanzo di Liu Cixin ci conduce in un viaggio temporale che intreccia passato, presente e futuro, raccontando l’incontro dell’umanità con una civiltà aliena proveniente da un sistema solare lontano. La storia si sviluppa attraverso le vicende di un videogioco, in cui il giocatore deve guidare una civiltà attraverso “Ere dell’ordine”, caratterizzate da un’alternanza regolare di giorno e notte, e “Ere del caos”, periodi di tempo dove le condizioni di vita diventano estreme a causa dell’irregolarità delle stagioni e della durata del giorno. Questo videogioco, ambientato in un sistema governato da tre stelle, serve da metafora per il “problema dei tre corpi”, riflettendo le sfide poste dalla sua imprevedibilità gravitazionale.

Il dilemma che dà il titolo alla serie e al romanzo, ovvero la previsione del movimento di tre corpi celesti e l’evoluzione del loro sistema, ha intrigato per secoli matematici, astronomi e astrofisici. Contrariamente a quanto si possa pensare, questo problema non è sempre stato considerato irrisolvibile. Studi approfonditi hanno permesso di comprendere meglio le orbite dei corpi celesti e di sfruttarle, per esempio, nella pianificazione di missioni spaziali interplanetarie. Tuttavia, l’introduzione di un terzo corpo in un sistema precedentemente composto da due corpi complica notevolmente le dinamiche, rendendo le orbite irregolari e spesso imprevedibili nel lungo termine.

Le sfide della meccanica celeste e le Leggi di Newton

Alla fine del XVII secolo, Isaac Newton formulò le leggi sul moto e la gravità dei corpi celesti, offrendo un metodo per calcolare la posizione futura di un corpo in orbita data la sua posizione iniziale, la velocità e altre variabili. Queste leggi, che si basano sul lavoro precedente di astronomi come Keplero, hanno fornito soluzioni semplici per le orbite di due corpi interagenti gravitazionalmente. Tuttavia, l’aggiunta di un terzo corpo porta a una complessità tale da rendere le previsioni precise quasi impossibili.

Nonostante le difficoltà, il progresso scientifico e tecnologico ha permesso di affrontare il problema dei tre corpi con maggiore precisione. Metodi come le integrazioni numeriche permettono di simulare le traiettorie dei corpi celesti su brevi intervalli di tempo, fornendo strumenti utili per la previsione dei movimenti di pianeti e la comprensione dell’evoluzione di galassie. Inoltre, matematici come Eulero e Lagrange hanno scoperto soluzioni specifiche che, seppur in casi particolari, offrono una visione più chiara di questo complesso dilemma.

“Il Problema dei Tre Corpi” non è solo una serie che promette di catturare l’immaginazione degli appassionati di fantascienza ma rappresenta anche un punto di incontro tra narrativa e scienza, offrendo una riflessione sulla nostra comprensione dell’universo e le sue leggi. Con questo viaggio attraverso la meccanica celeste e le sue sfide, Netflix ci invita a esplorare i confini tra scienza, filosofia e l’eterna ricerca dell’umanità per comprendere i misteri che ci circondano.