Questa notte, tra il 27 e il 28 agosto, il cielo ci regala uno spettacolo da non perdere: l’eclissi parziale di Luna dello Storione. Il nostro satellite naturale sembrerà parzialmente oscurato, come se fosse stato “morso”, pur mantenendo la sua fase piena. Ecco tutte le informazioni per osservare questo fenomeno che, condizioni meteo permettendo, sarà osservabile a occhio nudo anche dai cieli italiani. Un evento imperdibile!
Cosa si intende per eclissi parziale di luna
Un’eclissi parziale di luna si verifica quando l’ombra proiettata dalla Terra, illuminata dal Sole, copre solo parzialmente il nostro satellite. Questo accade quando la Luna si trova nella fase piena e i tre corpi celesti – Sole, Terra e Luna – si allineano perfettamente in questa sequenza: la nostra stella illumina il pianeta, che a sua volta getta un’ombra parziale sul satellite naturale.
Si tratta di un fenomeno meno scenografico rispetto all’eclissi totale, quella suggestiva luna rossa che tanto affascina, ma non per questo meno interessante da osservare: la Luna apparirà come se fosse stata parzialmente “consumata” nell’arco di poche decine di minuti, pur restando nella sua fase piena.

L’origine del nome Luna dello Storione
La protagonista di questa serata astronomica sarà la Luna dello Storione: questo nome, di tradizione americana, deriva dall’abbondanza di questo pesce che si trovava tipicamente nei Grandi Laghi durante il mese di agosto. Ma questo periodo dell’anno coincide anche con la mietitura del grano, motivo per cui questa luna piena viene chiamata anche Luna del Grano, con la spiga come suo simbolo caratteristico.
C’è anche chi la definisce Luna Rossa, per quella particolare tonalità rossastra che a volte l’accompagna a causa del calore tipico dell’estate. Attenzione però a non confonderla con la “vera” luna rossa: quella che si manifesta durante un’eclissi totale, quando il nostro satellite assume effettivamente una colorazione rossastra perché, non essendo raggiunto dalla luce solare diretta, viene illuminato solo dai raggi filtrati dall’atmosfera terrestre, che lascia passare principalmente la componente cromatica rossa.
Il legame tra questa eclissi e quella di Sole del 12 agosto
La scelta del 28 agosto per questa eclissi parziale non è casuale: questi fenomeni astronomici, infatti, non si presentano mai isolatamente. Basti pensare che il 12 agosto scorso il mondo intero ha assistito allo straordinario spettacolo dell’eclissi totale di Sole, evento che è tornato a mostrarsi in Europa dopo un’attesa di 27 anni (l’ultima risale all’indimenticabile 11 agosto 1999).
Quel fenomeno ha interessato Groenlandia, Islanda e la parte settentrionale della Spagna: nella penisola iberica, in particolare, la fase di totalità è stata visibile in numerose zone della metà nord del Paese, lungo una fascia che si estendeva da ovest a est, dalla Galizia fino alle Isole Baleari.
E, come da tradizione astronomica, dopo circa due settimane ecco arrivare puntuale l’eclissi parziale di luna.
Guida all’osservazione dell’eclissi parziale del 28 agosto 2026

L’eclissi parziale di luna, se le condizioni atmosferiche lo consentiranno, potrà essere seguita in buona parte anche dai cieli del nostro Paese: la fase iniziale, chiamata eclissi penombrale (quella che dà l’impressione di una “luna sbiadita”), avrà inizio alle 3.23 ora italiana del 28 agosto. La vera e propria eclissi parziale prenderà invece il via alle 4.33, raggiungendo il suo apice alle 6.12. La conclusione sia della fase parziale che di quella penombrale avverrà però quando la Luna sarà già sotto l’orizzonte, rendendo quindi questi momenti finali invisibili ai nostri occhi.

Il grado di copertura del nostro satellite sarà davvero notevole, toccando un picco del 96,2%, con una durata totale del fenomeno pari a 5 ore e 38 minuti (di cui poco meno di 3 ore saranno visibili dall’Italia). Per osservarla, sarà necessario guardare in direzione della costellazione dell’Acquario, verso l’orizzonte Ovest-Sud-Ovest (come mostrato nella mappa relativa al cielo del 28 agosto 2026 intorno alle 6.00).

Non lasciatevi scappare questo spettacolo celeste!
Fonti: UAI / Timeanddate / Moongiant
