Disgrafia: la penna smart italiana che la individua grazie all’IA

Penna disgrafia

Una scoperta scientifica e didattica di grande rilievo apre nuove prospettive nella individuazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Grazie alla collaborazione tra il Politecnico di Milano e l’Università degli studi dell’Insubria ha preso vita THInkPen (Tele-Health Ink Pen), uno strumento scrittorio sensorizzato e brevettato, ideato per intercettare tempestivamente la disgrafia nei più piccoli.

Diversamente dai dispositivi touch già in commercio, questa tecnologia permette ai bambini di scrivere su un comune foglio di carta, mantenendo intatta la spontaneità del gesto grafico ma raccogliendo al contempo informazioni estremamente utili. Il dispositivo, nato originariamente per approfondire le patologie neurodegenerative grazie al contributo di Alberto Borghese dell’Università degli Studi di Milano, e successivamente adattato allo studio del neurosviluppo con l’apporto della ricercatrice Linda Greta Dui, è in grado di registrare parametri digitali quali la forza esercitata sul foglio, la scorrevolezza del tratto, l’angolazione della penna e la frequenza dei segnali.

Penna disgrafia
@Università degli Studi dell’Insubria

La sperimentazione su 700 bambini e il contributo dell’intelligenza artificiale

L’efficacia dello strumento è stata confermata da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Plos Digital Health. La ricerca ha coinvolto 700 alunni tra scuola primaria e secondaria di primo grado, impegnati nello svolgimento di due esercizi tratti dalla batteria BVSCO-3, elaborata con il supporto di Cesare Cornoldi dell’Università di Padova. Gli algoritmi di intelligenza artificiale, unitamente alla Explainable AI, hanno elaborato l’enorme quantità di dati raccolti, riuscendo a riconoscere con notevole precisione gli alunni con effettive difficoltà grafo-motorie e a chiarire le cause alla base delle prestazioni scadenti. Al progetto hanno partecipato anche l’ASST Sette Laghi e il Centro per le Neuroscienze dell’ospedale Los Madroños di Madrid, nell’ambito dell’iniziativa PRIN e-School 2.0.

Un supporto concreto per alleggerire le liste d’attesa in Neuropsichiatria

L’arrivo di THInkPen costituisce un’iniziativa di grande valore, meritevole di un riconoscimento sincero verso tutti i ricercatori coinvolti in un progetto capace di coniugare tecnologia all’avanguardia e forte impatto sociale. Riguardo l’importanza di questa innovazione nel contesto scolastico, capace di riconoscere tempestivamente le difficoltà nella scrittura, Simona Ferrante ha dichiarato:

L’utilizzo della THInkPen nell’analisi non solo del risultato finale, ma dell’intero processo di scrittura, potrebbe favorire un riconoscimento precoce delle difficoltà scrittorie in ambito scolastico, agevolando così un’attivazione rapida ed efficace dei servizi clinici.

A sottolineare le ricadute positive sul sistema sanitario è intervenuto anche Cristiano Termine, che ha spiegato:

Questo aspetto acquisisce un peso particolare considerando la domanda crescente che i servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza devono affrontare quotidianamente, e le conseguenti liste d’attesa che si allungano sempre più. Le difficoltà scolastiche costituiscono infatti una delle principali motivazioni che spingono a richiedere una valutazione presso questi servizi, ma non tutte le problematiche riscontrate dagli studenti richiedono necessariamente un approfondimento clinico specialistico. Diventa dunque essenziale disporre di strumenti di osservazione e screening affidabili, capaci di supportare la scuola nel comprendere meglio la natura delle difficoltà e nell’individuare tempestivamente i casi che effettivamente necessitano di un invio ai servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Fonte: Università degli studi dell’Insubria / PLOS Digital Health