Questo asteroide che stanno studiando in Arizona è così denso che sta per riscrivere la tavola periodica

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La comunità scientifica è in fermento grazie a uno studio rivoluzionario proveniente dall’Università dell’Arizona. I fisici, sondando i misteri dello spazio, suggeriscono che alcuni asteroidi potrebbero essere così densi da contenere elementi che non troviamo nella nostra tavola periodica, sfidando così le attuali frontiere della conoscenza scientifica.

La ricerca si è concentrata su fenomeni chiamati oggetti compatti ultradensi (CUDO). Sembra che questi asteroidi possiedano una densità che va oltre quella dell’osmio, l’elemento più denso che conosciamo. Il 33 Polyhymnia, un asteroide monitorato dagli scienziati, ha mostrato caratteristiche di densità che superano quelle di qualsiasi sostanza nota, ponendolo sotto i riflettori della comunità scientifica internazionale. Questo eccezionale ritrovamento spinge gli scienziati a interrogarsi sull’esistenza di elementi sconosciuti, più densi di quelli che abbiamo sintetizzato o scoperto finora, compreso l’Oganesson, noto per essere l’elemento con il numero atomico più alto.

Elementi fantasma nello Spazio

Attraverso avanzate tecniche di modellazione, il team di ricerca ha cercato di simulare le proprietà di possibili elementi superpesanti non ancora osservati. La loro indagine ha tentato di spiegare la straordinaria densità di massa riscontrata nell’asteroide 33 Polyhymnia, che non trova corrispondenze con gli elementi attuali.

In un intrigante sviluppo teorico, gli studiosi hanno proposto l’idea di un’area di stabilità dove gli elementi, con numero atomico intorno a 164, potrebbero esistere con densità comprese tra 36,0 e 68,4 g/cm3. Questi “elementi fantasma” potrebbero essere la chiave per decifrare il mistero della densità degli asteroidi. Jan Rafelski, partecipante allo studio, sottolinea l’importanza di queste scoperte, rimarcando l’entusiasmo che circonda la potenziale esistenza di questi elementi nel nostro Sistema Solare:

Le scoperte riguardanti la densità di massa ci portano a considerare la possibilità che, nell’eventualità in cui gli elementi superpesanti presentassero una stabilità adeguata, la loro esistenza potrebbe essere rivelata all’interno dei nuclei di asteroidi massicci, come il 33 Polyhymnia.

La ricerca apre scenari stimolanti, suggerendo che, se esistessero e fossero sufficientemente stabili, questi elementi superpesanti potrebbero essere rinvenuti negli asteroidi. Questa prospettiva cattura l’immaginazione non solo degli appassionati di scienza, ma potrebbe rivoluzionare le missioni di esplorazione e estrazione mineraria nello spazio.