Tre incontri celesti consecutivi illumineranno il cielo di giugno, offrendoci momenti di pura meraviglia: questa sera 9 giugno assisteremo alla congiunzione Venere-Giove, seguita dall’avvicinamento Luna-Saturno nelle ore precedenti l’alba del 10, per concludere con il magnifico spettacolo finale Luna-Marte al sorgere del sole del 12. Un appuntamento da non perdere!
Secondo quanto riportato dall’UAI, l’appuntamento più atteso e affascinante di questo mese sarà l’allineamento tra i due corpi celesti più brillanti: Venere e Giove. Questa sera 9 giugno l’orizzonte occidentale ci offrirà uno scenario indimenticabile: oltre alla vicinanza tra Venere e Giove, potremo osservare anche Mercurio nelle condizioni ottimali per l’osservazione.
Questi tre corpi planetari si trovano tutti raggruppati nella costellazione dei Gemelli, dove brillano le stelle Castore e Polluce e – con condizioni meteorologiche favorevoli – risulteranno tutti osservabili senza strumenti ottici (la mappa mostra il firmamento del 9 giugno 2026 attorno alle ore 22.00).

Dopo poche ore, guardando verso est, avremo l’opportunità di contemplare la Luna in fase calante mentre si avvicina al pianeta Saturno. I due corpi celesti si troveranno nella costellazione dei Pesci, visibili prima del sorgere del sole del 10 giugno. L’osservazione potrebbe avvenire anche senza ausili ottici, sempre con cielo limpido, ma per apprezzare meglio le caratteristiche del Signore degli Anelli, suggeriamo l’utilizzo almeno di un binocolo di buona qualità (la mappa raffigura il firmamento del 10 giugno 2026 attorno alle ore 4.00).

Ma gli spettacoli non terminano qui: nelle prime ore dell’alba del 12 giugno potremo contemplare sull’orizzonte est anche l’incontro nella costellazione dell’Ariete tra Marte e la delicata falce di Luna calante (il Novilunio avverrà il 15 giugno). Con condizioni atmosferiche favorevoli, l’intero spettacolo sarà osservabile senza strumenti (la mappa mostra il firmamento del 12 giugno 2026 alle ore 4.15).

Tre allineamenti celesti di straordinaria bellezza, uno spettacolo imperdibile!
Fonte: UAI
