Alcuni credono che quest’albero possa camminare: è vero?

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Socratea exorrhiza

Le narrazioni popolari riguardo al mondo naturale possono spesso distorcere la realtà. Un esempio sorprendente è quello di un albero delle foreste pluviali dell’America centrale e meridionale, noto per la sua capacità di “camminare” – o almeno così si credeva per anni. Questo mito riguarda la Socratea exorrhiza, comunemente chiamata palma che cammina.

La storia di questa palma “ambulante” ha inizio nel 1980, quando gli antropologi John H. Bodley e Foley C. Benson descrivono il comportamento apparentemente mobile della pianta. Secondo loro, le palme del Perù orientale, quando ostruite da cadute di rami o alberi, sarebbero in grado di “raddrizzarsi” e spostarsi da sotto l’ostacolo, in cerca di luce solare. Queste palme, dotate di una dozzina di radici emergenti dai loro tronchi elevati, sarebbero capaci di spostarsi fino a 20 metri all’anno. Un diagramma pubblicato nel 2009 su Biotropica da Bodley e colleghi illustra questo spostamento dalla posizione di germinazione. Questa narrazione affascinante è ancora diffusa tra le guide delle foreste pluviali latinoamericane.

Socratea exorrhiza
Smartse – Bodley, John; Foley C. Benson (March 1980)/Wikimedia Commons

Tra mito e Scienza

Tuttavia, la realtà di queste palme “camminanti” è più prosaica. Nel 2005, Gerardo Avalos, un ecologo tropicale e esperto di palme, ha pubblicato uno studio che contraddice l’idea di un albero mobile. Avalos afferma che, sebbene le palme possano sviluppare rapidamente nuove radici in risposta a danni, queste non si muovono dalla loro posizione originale.

In un’intervista con Elisa Paganelli, illustratrice e scrittrice italiana, Avalos ribadisce che la palma è ancorata al suo punto di origine. Supportando questa affermazione, in uno studio del 2007, altri ricercatori hanno raggiunto conclusioni simili, invalidando l’idea della palma che si muove attivamente.

Nonostante la Scienza abbia sfatato il mito, rimane un mistero: perché queste palme hanno radici così lunghe se non per camminare? Inizialmente, si pensava che l’evoluzione di tali radici fosse una risposta a frequenti alluvioni, ma questa teoria manca di prove convincenti. Studi più recenti suggeriscono che, nelle fitte foreste pluviali, le radici a trampolo permettono alla palma di guadagnare altezza e stabilità, sfruttando spazi di luce senza dover ingrossare il tronco. Nonostante l’incanto della leggenda, le evidenze scientifiche attuali indicano che la Socratea exorrhiza non si muove veramente. Il mito persiste, ma la realtà è che quest’albero rimane ancorato al suo luogo di germinazione.