Segnatevi questa data: il 14 settembre ci regalerà un appuntamento astronomico imperdibile. In tarda mattinata il nostro satellite naturale transiterà proprio davanti a Venere, facendolo sparire momentaneamente alla nostra vista attraverso il fenomeno noto come occultazione. Ma non finisce qui: nelle ore serali i due corpi celesti torneranno protagonisti con una splendida congiunzione, osservabile a occhio nudo se il cielo sarà limpido. Un evento da non lasciarsi sfuggire!
Cosa significa occultazione e come vederla la mattina del 14 settembre 2026

L’occultazione ricorda per certi versi un’eclissi, poiché accade quando un corpo celeste si posiziona davanti a un altro oscurandolo temporaneamente. La differenza sostanziale, però, sta nel fatto che l’oggetto che viene coperto non emette luce propria e, come chiarisce la Nasa, presenta dimensioni apparenti decisamente inferiori (il termine “apparenti” si riferisce a quanto percepiamo osservando dalla Terra, in base alla distanza tra i corpi celesti coinvolti).
Questo fenomeno non ha solo un valore spettacolare da ammirare: rappresenta infatti uno strumento prezioso per gli astronomi, capace di svelare dettagli fondamentali su dimensioni, forma e caratteristiche atmosferiche di pianeti e altri corpi celesti. Un esempio emblematico risale al 1977, quando gli anelli di Urano vennero individuati grazie al Kuiper Airborne Observatory della Nasa proprio nel momento in cui il pianeta occultava una stella.
Secondo quanto riporta l’UAI, in Italia il fenomeno si svolgerà in pieno giorno, ma grazie alla luminosità di entrambi gli astri sarà comunque possibile seguirlo con binocolo o telescopio, facendo attenzione a non puntare mai gli strumenti verso il Sole. A Roma, nello specifico, Venere scomparirà alle 11:27 per poi riapparire alle 12:39 (la mappa mostra il cielo del 14 settembre 2026 intorno alle 11:00, poco prima dell’inizio dell’occultazione).
L’incontro serale tra Luna e Venere

Con l’arrivo della sera, i due astri, ormai separati dopo l’occultazione, daranno vita a una suggestiva congiunzione che, meteo permettendo, risulterà completamente visibile senza strumenti. La Luna, in fase crescente da pochi giorni dopo il novilunio, sarà già ben distinguibile nel cielo.
Come precisa l’UAI, nella serata del 14 settembre, mentre il crepuscolo colora l’orizzonte occidentale, una sottile falce lunare crescente accompagnerà Venere verso il tramonto, nella costellazione della Vergine (la mappa illustra il cielo del 14 settembre 2026 attorno alle ore 20:00).
Non perdetevi questo spettacolo celeste unico!
Fonte: UAI
