Posteinfo, abbiamo sospeso la sua utenza: occhio alla truffa che circola per messaggio

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Avete ricevuto un messaggio da “PosteInfo“, che afferma di aver “sospeso la sua utenza”? Se la risposta è affermativa, dovete sapere che si tratta di un tentativo di phishing.  Negli ultimi giorni, infatti, è emerso un crescente numero di segnalazioni relative a SMS di natura sospetta inviati ai dispositivi mobili degli utenti. Questi messaggi presentano vari testi, tra cui:

  • “Abbiamo sospeso le sue utenze postali per mancata sicurezza web. Per sbloccare si prega di seguire il seguente link: …”
  • “Abbiamo sospeso le sue utenze postali per mancante sicurezza web. La preghiamo di attivarla al seguente link. …”
  • “Diventa obbligatoria l’attivazione della nuova sicurezza web. Mancata attivazione causerà il blocco delle sue utenze. …”

L’ultima versione del messaggio recita così:

Postelnfo: abbiamo sospeso la sua utenza Per maggiori informazioni accedi al seguente link:

È importante sottolineare che i link inclusi in questi messaggi, volutamente omessi per evitare accessi accidentali, sono parte integrante del tentativo di truffa, mirando al furto delle credenziali di accesso, numeri di carte di credito e altre informazioni personali degli utenti delle Poste Italiane. La verosimiglianza di questi messaggi di phishing è accentuata dal fatto che provengono da PosteInfo, un mittente da cui potresti aver ricevuto comunicazioni legittime in passato.

I principali bersagli

In particolare, sembra che gli utenti di Postepay Evolution siano tra i principali bersagli, con varianti del messaggio che indicano il blocco della carta per “mancata sicurezza web”. La raccomandazione è categorica: evita di cliccare sui link presenti nel messaggio. La procedura più sicura consiste nell’eliminare l’SMS e, se desiderato, contattare le Poste Italiane per informare dell’ennesimo tentativo di frode informatica. Inoltre, è opportuno prestare attenzione ad altri tentativi di phishing che utilizzano tecniche simili, come quelli che si spacciano per comunicazioni da parte di Amazon e Banca MPS. Verifica immediatamente per non cadere vittima di queste truffe.

Recentemente, anche la Polizia di Stato ha segnalato questo tentativo di frode, raccontando l’esperienza di un giovane 23enne di Catania che è caduto vittima del tranello, arrivando a sborsare quasi 1.400 euro.