Perché la pioggia favorisce il sonno? La risposta della scienza

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Pioggia sonnolenza

Hai mai riflettuto sul perché, con l’arrivo delle prime gocce di pioggia, il nostro corpo sembri richiedere con maggiore insistenza il conforto del letto, avvolgendoci in un desiderio quasi irresistibile di dormire? La pioggia porta con sé un velo di mistero, una sorta di magia capace di trasformare il nostro stato d’animo e i nostri ritmi biologici. Questo fenomeno, che spesso attribuiamo alla pigrizia o a un capriccio del momento, nasconde in realtà delle spiegazioni scientifiche sorprendentemente affascinanti.

Iniziamo con il considerare come i raggi solari, sia UVA che UVB, svolgano un ruolo cruciale nel regolare il nostro umore e i ritmi circadiani. La luce del sole stimola la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore legato all’attenzione e al benessere, e contemporaneamente inibisce quella di melatonina, l’ormone che il nostro corpo produce in abbondanza per facilitare il sonno. In una giornata nuvolosa, la ridotta esposizione alla luce solare può dunque mimare le condizioni notturne, con una conseguente diminuzione di serotonina e un incremento di melatonina, spingendoci verso lo stato di sonnolenza, come sottolineato dal dottor Darius Loghmanee, esperto in medicina del sonno:

L’ambiente gioca un ruolo fondamentale nel regolare i nostri cicli di sonno e veglia. La difficoltà di addormentarsi o svegliarsi varia a seconda dell’esposizione alla luce o all’oscurità.

Questa affermazione evidenzia come la luce influisca direttamente sulla nostra capacità di dormire bene o meno.

Effetti dell’umidità e della pressione atmosferica

Le giornate piovose sono spesso caratterizzate da un aumento dell’umidità e da una pressione atmosferica più bassa, entrambi fattori che influenzano il nostro benessere. Un’elevata umidità può costringere il corpo a lavorare di più per mantenere una temperatura corporea costante, un processo che consuma energia e può indurre sensazioni di stanchezza. Inoltre, una pressione atmosferica ridotta comporta minori livelli di ossigeno disponibili, potendo così contribuire alla sonnolenza.

Un ultimo aspetto, ma non per importanza, riguarda il suono della pioggia. Questo può agire come un naturale bianco acustico, isolando i rumori disturbanti e creando un ambiente sereno che facilita l’addormentamento. La pioggia diventa così una dolce ninna nanna per molti, che trovano nel suo ritmo costante un aiuto per conciliare il sonno.