La SEO che verrà: cosa cambierà con l’introduzione di SGE

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SGE (Search Generative Experience) è la nuova esperienza di ricerca che Google ha rilasciato quest’anno in alcuni Paesi in cui opera e che, passo dopo passo, raggiungerà gli schermi di tutto il mondo. In cosa consiste e come potrebbe influire sulla SEO?

Cos’è la SEO?

È l’acronimo di ottimizzazione per i motori di ricerca, e quindi riguarda tutte le attività che consentono a un sito o a una singola pagina web di raggiungere i primi risultati di una ricerca su Google. Chiaramente, con il cambiare dell’esperienza di ricerca, anche il concetto di SEO cambierà almeno in parte. Va ricordato che dalla sua nascita Google ha introdotto cambiamenti periodici volti sempre a raggiungere lo stesso risultato: dare la migliore risposta possibile alle richieste degli utenti. SGE non è quindi la prima “rivoluzione” che rischia di far crollare siti web non ottimizzati. Chi lavora nel mondo digitale e chi si occupa di consulenze SEO dovrà fare i conti con la nuova esperienza utente, per permettere un buon posizionamento ai siti dei clienti.

Come cambia l’esperienza di ricerca

La ricerca diventa generativa, ovvero introduce l’intelligenza artificiale conversazionale all’interno dell’esperienza degli utenti. La persona che digita una query su Google otterrà per prima la risposta dell’intelligenza artificiale (estrapolata da fonti attendibili che saranno linkate all’interno del box di ricerca). Da lì sarà possibile chiudere la ricerca, se la risposta è considerata esaustiva, oppure procedere per approfondire. In questo caso l’utente potrà entrare nei siti web elencati come fonti; scrollare la serp per raggiungere i risultati a pagamento o quelli che si posizionano organicamente più in alto; continuare a fare domande all’intelligenza artificiale.

Cosa vuol dire tutto questo per la SEO?

Quando si richiede una consulenza SEO si cerca di capire cosa possa essere migliorato sul proprio sito web. La risposta dei professionisti è chiara, e sembra che continuerà ad essere la stessa anche con l’introduzione di SGE. I tre pilastri della SEO (SEO tecnica, contenuti e autorevolezza) rimangono centrali nelle strategie attuali e lo saranno anche quando SGE arriverà in Italia. Sono sempre questi, infatti, i parametri che permettono a Google di dare la risposta più corretta a una domanda dell’utente. Ciò che cambierà sarà il modo di fornire questa risposta. I consulenti SEO punteranno a far raggiungere ai propri clienti le prime posizioni tra i risultati organici, proprio come avviene in questo momento, ma anche la posizione di fonte per le risposte dell’intelligenza artificiale. Per farlo, servirà investire in servizi che migliorino:

  • l’autorevolezza del sito web;
  • il valore dei contenuti presenti;
  • l’esperienza dell’utente all’interno del sito.

Quindi, di fatto, si continua a puntare sui tre pilastri della SEO anche l’introduzione della nuova esperienza di ricerca. Questo perché l’obiettivo di Google, e di conseguenza di chi vuole posizionarsi sul motore di ricerca, rimarrà invariato.

Come capire se i professionisti della SEO sono pronti

Hai già un consulente SEO o stai cercando un’agenzia a cui affidare il tuo business online? Cerca di capire se i professionisti e le professioniste a cui ti rivolgi siano pronti ad affrontare il cambiamento. Per esempio, ne parlano sul loro blog o sui canali social? Stanno già lavorando alle possibili implementazioni di nuove strategie? Sperimentano con l’intelligenza artificiale? Si tengono informati sulle novità di Google e degli altri motori di ricerca? Valuta anche il livello di esperienza dei consulenti SEO a cui ti rivolgi. Se lavorano in questo campo da diversi anni e hanno un portfolio ricco di progetti diversi tra loro, sono abituati ai cambiamenti delle serp e agli update di Google, e non si faranno trovare impreparati dalla nuova esperienza di ricerca.