La NASA ha ricevuto messaggi laser e radio dalle profondità dello Spazio da 32 milioni di Km

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Negli ultimi tempi, la NASA ha rivolto la propria attenzione verso l’innovazione nelle comunicazioni spaziali, utilizzando la sonda Psyche per un esperimento pionieristico. Questa iniziativa ha come scopo principale l’esplorazione dell’asteroide Psyche, tuttavia, nel corso degli ultimi mesi, ha avuto un ruolo cruciale nell’invio di messaggi laser verso il nostro pianeta. Il cuore di questa rivoluzionaria modalità comunicativa risiede nel sistema delle Comunicazioni Ottiche dello Spazio Profondo (Deep Space Optical Communications, DSOC), il quale si avvale di un laser vicino all’infrarosso per la trasmissione di messaggi. Il debutto di questo sistema si è verificato a novembre, con la rilevazione di un segnale laser proveniente da una distanza di 10 milioni di chilometri.

Incredibilmente, uno dei messaggi trasmessi comprendeva un video di un gatto, un contenuto che riscuote sempre grande apprezzamento. Il principale vantaggio offerto dal DSOC rispetto alla tradizionale comunicazione radio è una maggiore velocità di trasmissione dati, che si traduce in una ricezione più veloce delle informazioni. Nonostante le indubbie potenzialità, l’esistenza di sfide tecniche ha portato i ricercatori della NASA a valutare un approccio ibrido, che integra comunicazioni radio e laser, come soluzione ottimale.

Rivoluzione nelle comunicazioni

Il più recente esperimento ha segnato un traguardo significativo, con la ricezione di dati da una distanza doppia rispetto ai test precedenti, ovvero da 32 milioni di chilometri. Un risultato sorprendente è stato raggiunto il 1° gennaio, con il download di un’immagine del team Psyche a una velocità di 15,63 megabit al secondo, ben 40 volte superiore rispetto alla normale frequenza radio. Amy Smith, vicedirettore del Deep Space Network presso il Jet Propulsion Laboratory, ha espresso grande soddisfazione per queste innovazioni, sottolineando come l’antenna ibrida abbia dimostrato di poter tracciare con affidabilità il downlink del DSOC sin dai primi momenti successivi al lancio.

Un elemento chiave di questa tecnologia avanzata è un dispositivo minuto, costituito da sette specchi esagonali, che è stato integrato nell’antenna esistente. Questo sistema ottico di alta precisione, descritto da Barzia Tehrani, vice responsabile dei sistemi di terra per le comunicazioni, rappresenta un’innovazione significativa nel campo delle comunicazioni spaziali. Grazie a un intricato sistema di specchi, sensori di alta precisione e telecamere, è possibile dirigere il laser dallo spazio profondo direttamente in una fibra ottica che conduce al rilevatore.

La NASA nutre grandi speranze per il futuro di questa tecnologia, prevedendo di poter mantenere le comunicazioni con la sonda Psyche anche quando questa si troverà a una distanza pari a 2,5 volte quella che separa la Terra dal Sole. La strategia di Tehrani prevede un’evoluzione delle tradizionali modalità di comunicazione in veri e propri canali ad alta velocità, con l’obiettivo di ottimizzare tempo, denaro e risorse.