GPT Store: scopriamo cosa offre il negozio di prompt di ChatGPT

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Dopo una lunga attesa, il GPT Store, la piattaforma online dedicata agli assistenti digitali basati su ChatGPT, è finalmente diventato realtà. Annunciato da OpenAI all’inizio di novembre, questo portale si propone come una specie di app store destinato sia a individui che aziende interessate a offrire servizi tramite l’interazione con il famoso chatbot, sia agli utenti desiderosi di fruirne.

Il GPT Store si è rivelato accessibile in anteprima a coloro che possedevano un abbonamento a ChatGPT Plus, permettendo loro di personalizzare i propri prompt. Questo includeva l’addestramento del modello con istruzioni testuali, l’aggiunta di banche dati e la possibilità di connettersi a funzioni esterne attraverso API. L’obiettivo era di creare GPT specializzati in vari settori, da quello scientifico a quello culinario, dotandoli di competenze e linguaggi specifici che superavano le capacità iniziali di ChatGPT.

I GPT così personalizzati sono ora pubblicabili sullo store, rendendoli accessibili globalmente. La situazione ricorda i primi giorni dell’App Store di Apple, dove coesistono idee innovative e proposte meno utili o più complesse da adoperare. Per gli utenti finali, che necessitano di un abbonamento attivo a ChatGPT Plus, il GPT Store si presenta come un tradizionale negozio online. Accessibile tramite browser o app per Android e iOS, offre un’ampia gamma di assistenti senza costi aggiuntivi oltre alla sottoscrizione mensile. Non è ancora chiaro come OpenAI intenda ricompensare gli sviluppatori dei GPT.

Dal punto di vista dell’esperienza utente, i GPT disponibili nello store sono specializzati in compiti specifici, ma condividono il modello di linguaggio sviluppato da OpenAI, caratterizzato da un approccio rispettoso dei termini di utilizzo di ChatGPT. L’interazione avviene tramite chat testuale o vocale, e alcuni GPT permettono anche l’invio di foto e immagini.

Le sezioni dello store

All’interno del GPT Store, si possono trovare diverse sezioni interessanti:

  1. Agenti in Evidenza: OpenAI mette in risalto alcuni GPT, come Consensus, che si collega a ricerche scientifiche, e AllTrails, che offre informazioni su sentieri escursionistici in tutto il mondo.
  2. Sezione Trending: Qui si trovano i GPT più popolari, come Canva per la creazione di grafiche digitali e Ai PDF per l’analisi di ampi testi.
  3. Chatbot di ChatGPT: Questa sezione presenta GPT particolarmente curati, che vanno da assistenti educativi a quelli ludici.
  4. Dall-E e Creatività: Dedicata all’AI generativa Dall-E, offre strumenti per la creazione di loghi, fumetti e modifiche di immagini basate su istruzioni degli utenti.

Il GPT Store include anche sezioni tematiche che raggruppano chatbot per funzionalità specifiche, come scrittura, produttività, ricerca dati, programmazione, educazione e lifestyle. Il GPT Store ospita proposte sorprendenti e utili, come DeepGame per storie interattive, ma anche altre meno rivoluzionarie. Alcuni GPT sono semplicemente versioni base di ChatGPT con istruzioni specifiche. Attualmente, manca un sistema di recensioni, rendendo difficile la valutazione anticipata dei GPT.

Inoltre, la localizzazione dei contenuti rappresenta una sfida, con alcuni GPT che necessitano di essere impostati regolarmente in italiano. Nonostante il GPT Store mostri un potenziale immenso, rimane un prodotto imperfetto, con un costo di accesso che attualmente si giustifica solo per un pubblico ristretto. Con il tempo, potrebbe diventare uno strumento più utile e ottimizzato per la vita quotidiana.