Gli esperti affermano che l’IA potrebbe emergere in tre anni e portare alla “superintelligenza”

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Nel corso dell’ultimo anno, Shane Legg, cofondatore di Google DeepMind, ha espresso ottimismo riguardo la realizzazione dell’intelligenza artificiale generale (AGI) anticipando che questo traguardo potrebbe essere conseguito già entro il 2028. Parallelamente, Ben Goertzel, spesso citato come “il padre dell’AGI” e CEO di SingularityNET, ha previsto che potremmo assistere alla nascita dell’AGI addirittura un anno prima. Entrambi gli esperti fondano le loro previsioni su una combinazione di fattori, inclusa l’escalation tecnologica e i progressi continui nei modelli linguistici avanzati.

L’AGI è concepito come una forma di intelligenza artificiale con la capacità di apprendere, comprendere e eseguire qualsiasi attività intellettuale umana. Grazie alla spinta incessante nella ricerca e all’impegno dei colossi tecnologici, l’avvento dell’AGI appare sempre più realizzabile.

Il cammino verso la singolarità tecnologica

Durante il Beneficial AGI Summit 2024, tenutosi a Panama City, Goertzel ha condiviso la sua visione, indicando un intervallo temporale tra il 2027 e il 2030 per il raggiungimento dell’AGI. Il suo intervento non si è limitato alla pura speculazione sulla fattibilità temporale, ma ha anche toccato il concetto di “singolarità tecnologica” – un’era in cui l’intelligenza artificiale potrebbe auto-migliorarsi senza limiti.

Goertzel ha spiegato che, una volta sviluppata, l’IA generale potrebbe innescare un ciclo virtuoso di auto-miglioramento, accedendo e modificando autonomamente il proprio codice sorgente. Questo processo potrebbe culminare nella creazione di sistemi di superintelligenza, capaci di raggiungere e superare le capacità cognitive dell’intera umanità:

L’introspezione dell’IA sui propri meccanismi mentali potrebbe portarla a operare a livelli di ingegneria e scienza paragonabili, se non superiori, a quelli umani, avviando così una catena di miglioramenti che conducono a un’esplosione di intelligenza.

Supportando le sue previsioni sull’AGI e la singolarità tecnologica, Goertzel ha fatto riferimento ai lavori di Ray Kurzweil, pioniere informatico che prevede l’emergenza dell’IA entro il 2029, alimentata da una crescita tecnologica esponenziale. Ha inoltre evidenziato i progressi significativi nello sviluppo di modelli linguistici avanzati (LLM), pur riconoscendo che questi ultimi rappresentano solo un elemento di un sistema IA più complesso.

Un punto chiave nel discorso di Goertzel è stato il suo lavoro sul progetto OpenCog Hyperon, volto a integrare diverse tecniche di pensiero IA in un framework modulare, passo fondamentale verso la realizzazione dell’AGI. Nonostante l’ottimismo, Goertzel ammette la possibilità di errori nelle sue proiezioni, suggerendo che il percorso verso l’AGI potrebbe necessitare di avanzamenti tecnologici ancora più radicali, come i computer quantistici dotati di milioni di qubit.Mentre le prospettive sull’AGI continuano a evolversi, gli sforzi congiunti degli esperti e dei leader tecnologici delineano un futuro in cui l’intelligenza artificiale potrebbe trasformare radicalmente il nostro modo di vivere e interagire con il mondo.