Non capita spesso che un consiglio di salute pubblica arrivi direttamente dalla cucina di casa. Eppure, in vista dell’eclissi solare del 12 agosto, le autorità sanitarie britanniche hanno scelto di puntare su un oggetto che praticamente tutti possediamo: lo scolapasta.
Cosa dicono le autorità
Secondo quanto riportato dalla UK Health Security Agency in un comunicato sul proprio blog ufficiale, mercoledì 12 agosto il Regno Unito assisterà a un’eclissi solare parziale, con il picco di oscuramento del Sole atteso nella zona sud-occidentale del Paese. L’ente sottolinea come fissare il Sole senza protezioni adeguate possa provocare lesioni oculari irreversibili, suggerendo tra le tecniche sicure la proiezione dei raggi solari attraverso i buchi di uno scolapasta oppure tra il fogliame degli alberi, in alternativa al classico foro stenopeico realizzato su un cartoncino.
Il meccanismo dietro lo scolapasta
Alla base c’è il funzionamento della camera oscura: ciascun foro presente sull’utensile si comporta come un piccolo foro stenopeico, capace di proiettare a terra o su un foglio chiaro numerose immagini in miniatura a forma di falce, che ricreano fedelmente la fase dell’eclissi mentre si sviluppa. In questo modo non c’è alcun contatto diretto con la luce solare intensa, azzerando i rischi per la retina. L’unica raccomandazione fondamentale, ribadita dagli esperti, è di non guardare mai in direzione dei fori: bisogna posizionarsi con la schiena rivolta al Sole e osservare esclusivamente l’ombra proiettata a terra.
Un rischio concreto, non solo ipotetico
Non si tratta di un pericolo immaginario. I dati dell’UKHSA rivelano che, dopo l’eclissi totale del 1999 (l’ultima visibile nel Regno Unito), il Royal College of Ophthalmologists documentò circa 70 casi di lesioni oculari, di cui il 40% riguardava individui che avevano osservato il Sole per meno di sessanta secondi. Un dato che smentisce la convinzione diffusa secondo cui una rapida occhiata sarebbe priva di conseguenze.
Soluzioni per gli appassionati di osservazione diretta
Chi desidera un’esperienza di osservazione più immersiva può ancora affidarsi ai tradizionali occhiali certificati per eclissi, acquistabili ad esempio attraverso il Royal Observatory di Greenwich. La Royal Astronomical Society ha inoltre diffuso una guida completa su tutte queste metodologie, scolapasta compreso, pensata per chi vuole arrivare preparato all’appuntamento astronomico.
