Bolide infuocato sopra la Toscana: il mistero del boato

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Nel pomeriggio di ieri, giovedì 20 giugno 2024, la costa toscana è stata scossa da un forte boato, percepito intorno alle 16:30. Inizialmente, si è pensato a un terremoto, ma l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha escluso questa possibilità.

L’ipotesi principale è che si tratti di una meteora che ha interagito con l’atmosfera a sud di Montecristo. Marco Morelli, responsabile dell’Istituto Geofisico Toscano, ha spiegato che, considerando l’energia liberata, l’altezza e la traiettoria, potrebbe trattarsi di un bolide, non visibile a causa della foschia dello scirocco e della luce del sole.

Un rapporto redatto dall’Istituto Geofisico Toscano, con l’Università di Firenze (dipartimento Scienze della Terra) e l’INGV, elaborato da Andrea Fiaschi, ha fornito ulteriori dettagli:

Alle 16:29, la stazione sismo-acustica di Seccheto (Campo nell’Elba) ha registrato un segnale sismo-acustico, in concomitanza con un boato percepito dalla popolazione. L’ampiezza del segnale è risultata dieci volte maggiore rispetto agli eventi precedenti, saturando i sensori infrasonici e producendo un segnale sismico rilevato sia all’Elba che dalle stazioni della rete nazionale dell’INGV.

Analisi del fenomeno: il bolide come spiegazione più plausibile

Le prime analisi indicano che il segnale ha raggiunto la massima pressione registrabile del sensore (25 Pa picco-picco). La direzione di provenienza è tendenzialmente verso sud, identificando una sorgente acustica in movimento con una traiettoria da 70° (est) a 280° (ovest).

La velocità apparente era stabile sui 400 m/s per tutta la durata del segnale, per poi diminuire indicando un allontanamento della sorgente. Il rapporto conclude:

L’analisi preliminare evidenzia come il segnale registrato sia stato originato in atmosfera da una sorgente estremamente energetica a sud di Montecristo. Tra le varie interpretazioni possibili, quella di un bolide entrato in atmosfera sembra la più plausibile e coerente con i dati registrati.

Un bolide è un corpo proveniente dallo spazio che, entrando in atmosfera, appare come una palla di fuoco con una scia luminosa. Generalmente, si tratta di un meteorite, un frammento di roccia di origine cometaria o asteroidale, che viene attratto dal campo gravitazionale terrestre. L’attrito con l’atmosfera lo incendia, facendolo evaporare parzialmente.

Se la massa è abbastanza grande, il bolide può raggiungere il suolo o avvicinarsi molto, come accadde a Chelyabinsk, in Russia, il 15 febbraio 2013. Un meteorite di 19 metri e 10.000 tonnellate esplose nell’atmosfera, provocando danni ingenti e centinaia di feriti. Le meteore sono frammenti spaziali che diventano visibili quando la Terra li incontra durante la sua orbita attorno al Sole, producendo le “stelle cadenti”.

Alcune meteore provengono dalla disintegrazione di comete antiche e si manifestano periodicamente, formando sciami meteoritici come le Perseidi e le Orionidi. I meteoriti, invece, sono frammenti più grandi che non evaporano completamente e raggiungono il suolo, causando esplosioni e crateri di varie dimensioni.