Le calzature sporche tendono a invadere gli spazi domestici. Si accumulano all’ingresso, occupano un angolo del bagno, ti osservano mentre procrastini la pulizia. Tracce di fango indurito, polvere, macchie, l’odore persistente dell’umidità. Le sneakers in particolare richiedono attenzione frequente: uso intensivo, sporcizia rapida, lavaggio problematico. Il settore delle calzature sportive è in forte espansione: secondo Grand View Research, il mercato globale raggiungeva 92,19 miliardi di dollari nel 2023 con proiezioni verso 128,34 miliardi entro il 2030. In questo contesto emerge Midishi M1, un elettrodomestico dedicato alle scarpe che integra più funzioni: lavaggio, centrifuga, asciugatura e igienizzazione.
L’approccio è diretto e pragmatico. Il lavaggio manuale delle calzature richiede impegno, dedizione e una certa predisposizione alle faccende domestiche. L’utilizzo della lavatrice tradizionale genera sempre qualche perplessità: certamente pulisce, ma rischia di deformare, danneggiare le colle, gli inserti e i materiali delicati. Midishi M1 si colloca precisamente in questo divario, tra la spazzola abbandonata accanto al lavandino e il desiderio di automatizzare il processo per dedicarsi ad altro.
Dimensioni contenute, cicli rapidi, progettata per l’uso quotidiano

Le dimensioni corrispondono a quelle di un vero elettrodomestico compatto, non di un gadget: 34,8 x 45,9 x 32,9 centimetri, con un peso inferiore ai 9 chili. Trova posto in lavanderia, in un bagno spazioso, in un locale di servizio. Può trattare fino a due paia di calzature da adulto per ogni ciclo, offrendo diversi programmi in base al livello di sporco e alla tipologia d’uso. L’aspetto più interessante riguarda la durata: calzature pulite e asciutte in meno di 30 minuti. Il processo di asciugatura sfrutta aria calda o fredda, mentre l’igienizzazione si basa su tecnologia UVC e ioni d’argento. Il funzionamento è essenziale: inserisci le calzature, selezioni il programma, attendi brevemente.
Midishi M1 appare progettata principalmente per sneakers, calzature sportive, modelli in tessuto e scarpe da uso quotidiano. In questo ambito il dispositivo risulta efficace, operando proprio dove l’esigenza si presenta con maggiore frequenza. Per i modelli delicati è opportuno mantenere cautela: tacchi fragili, stivali in cuoio rigido, decorazioni applicate, strutture particolari richiedono ancora attenzione manuale e discernimento. Per questo motivo il dispositivo rappresenta una comodità specifica, non una soluzione universale. Chi possiede poche paia di scarpe e un ritmo rilassato continuerà tranquillamente con i metodi tradizionali. Chi accumula calzature “da pulire quando trovo tempo” comprende immediatamente il beneficio.
Attualmente, tuttavia, siamo ancora nell’ambito delle proposte da finanziamento collettivo. Il dispositivo è in campagna su Kickstarter, con un prezzo iniziale di 299 dollari per i primi sostenitori e un prezzo al dettaglio previsto di 525 dollari. Le consegne, secondo le informazioni fornite, sono programmate per ottobre. Nel frattempo la raccolta ha già acquisito slancio: nei dati mostrati da BackerKit risultavano oltre 127 mila dollari, con 342 sostenitori e ancora 19 giorni di campagna attiva.
La sostanza, in definitiva, risiede sempre nei dettagli quotidiani. Le calzature sporche continueranno a rientrare in casa. Cambia soltanto la destinazione in cui decidi di sistemarle: accanto al lavandino o all’interno di un apparecchio che si propone di occuparsene autonomamente.
Fonte: Kickstarter
