Violentissima eruzione solare, tempesta geomagnetica in atto sulla Terra: già i primi blackout

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Eruzione solare

Il 14 dicembre 2023, alle 18:02 ora italiana, si è assistito a un fenomeno astronomico di eccezionale intensità: un’eruzione solare di Classe X. Questo brillamento solare ha liberato un’energia immensa, paragonabile a quella di milioni di bombe atomiche. Il materiale solare espulso durante questa eruzione è diretto verso la Terra e si prevede che possa scatenare una potente tempesta solare tra oggi e domani, 17 dicembre 2023. Già si sono verificati i primi blackout a causa di questo fenomeno. La NASA ha chiarito che questi eventi sono relativamente rari e si verificano in prossimità del picco dell’attività magnetica solare. Attualmente, ci stiamo avvicinando a un periodo di massima attività, previsto tra la fine del 2024 e l’estate del 2025.

La specifica eruzione del 14 dicembre è stata classificata come un brillamento di Classe X 2.8, il più potente registrato nell’attuale ciclo undecennale dell’attività solare. Secondo Spaceweather.com, un portale specializzato in meteorologia spaziale, un’esplosione di tale magnitudo non si era verificata dal settembre 2017.

Il brillamento solare è stato osservato dal Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA e dal set di coronografi LASCO del Solar and Heliospheric Observatory (SOHO), una collaborazione tra la NASA e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Le immagini catturate dal SOHO hanno mostrato un enorme alone bianco, indicativo di un’espulsione di massa coronale (CME). Questa CME, che origina dalla corona solare, è stata spinta nello Spazio a una velocità superiore ai 2.100 chilometri al secondo. Sebbene l’alone non fosse diretto esattamente verso la Terra, una parte del vento solare sembra essere diretta verso il nostro pianeta. Si prevede che questo possa causare una tempesta geomagnetica di Classe G2 o G3, cioè moderata o forte, il 17 dicembre.

La dinamica dell’eruzione solare

L’origine del brillamento di Classe X 2.8, che ha generato la CME, è stata la riconnessione delle linee del campo magnetico associato alla macchia solare AR3514. Queste macchie solari, zone più scure e fredde, si formano a causa dei campi magnetici che trattenendo il calore all’interno della stella, danno origine a fenomeni estremamente dinamici. La riconnessione di queste linee magnetiche innesca le eruzioni solari. Recentemente, è stato osservato sul Sole un vasto buco coronale, grande quanto 63 Terre, che ha emesso vento solare verso la Terra. La CME risultante è diretta prevalentemente verso ovest, ma un alone parziale di oltre 270 gradi suggerisce che possa colpire anche la Terra nella tarda serata di oggi, sabato 16 dicembre 2023. Le previsioni indicano condizioni di tempesta geomagnetica minore G1, con una leggera possibilità di condizioni più severe di Classe G2.

La regione delle macchie solari 3514 ha mostrato ulteriore attività con un notevole evento di classe M, che ha raggiunto un doppio picco a M6.2 e M6.9. Il picco maggiore, M6.9, è stato registrato alle 08:34 ora italiana. Questo evento, sebbene altamente eruttivo come il brillamento X2.8, non sembra avere una componente diretta verso la Terra.