Il robot umanoide Mika diventa il primo CEO di un’azienda al mondo

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In un panorama aziendale in continuo mutamento, Dictador, azienda di rum con radici colombiane e operazioni in Polonia, compie un passo audace assegnando il ruolo di CEO a un robot umanoide dotato di intelligenza artificiale. Questa mossa solleva interrogativi sul futuro della leadership aziendale e sul rapporto tra uomo e macchina nel contesto professionale.

L’incarico conferito a Mika, un robot umanoide sviluppato da Hanson Robotics, sembra un salto nel futuro. La direttrice AI, operativa h24 senza pause o fine settimana, è un modello di efficienza senza precedenti, come spiegato dallo stesso robot a Reuters:

Non ho fine settimana: sono sempre disponibile, pronta a prendere decisioni esecutive.

Tuttavia, l’impiego di Mika al momento è sperimentale e si concentra su funzioni ben precise. Sebbene il suo contributo a operazioni complesse sia innegabile, l’equivalenza con le capacità di un CEO umano è ancora lontana dall’essere concretizzata.

Le responsabilità di Mika

Mika si immerge nelle dinamiche di marketing strategico, nella gestione di progetti e nelle iniziative legate alla blockchain. La sua missione include l’individuazione di opportunità di business e la selezione di artisti per il design delle bottiglie di rum, un processo che beneficia della sua capacità di valutare obiettivamente opere d’arte e aderenza ai valori del brand.

Inoltre, Mika guida il progetto Arthouse Spirits, legato al mondo dei “NFT“. Nella veste di CEO, apporta un valore aggiunto nell’analisi dati e nell’ottimizzazione degli obiettivi aziendali, svincolata da qualsivoglia pregiudizio personale o emozionale e guidata unicamente dalla logica. Ciononostante, la sua portata decisionale è circoscritta: non interverrà in scelte di impatto strategico rilevante e il compito di licenziare personale rimane prerogativa esclusiva della dirigenza umana.

Se da un lato Mika rappresenta un’innovazione, dall’altro mostra limiti, in particolare nella comunicazione. Lauren Simonetti, giornalista di Fox Business, riferisce di un “ritardo significativo” di Mika nell’interazione in tempo reale, un aspetto cruciale nella gestione aziendale. La domanda sorge spontanea: può un robot con simili lacune essere adeguato a guidare un’azienda?

Per Dictador, è un esperimento in corso, mentre altre realtà, come una società di giochi a Hong Kong, hanno già sperimentato con successo questa innovazione. Infine, le reazioni dei lavoratori variano. Lauren Simonetti, scendendo nelle strade di New York per raccogliere opinioni, ha evidenziato come alcuni siano categoricamente contrari all’idea di un robot capo, mentre altri non mostrano resistenze a questa prospettiva.