I ricercatori di Harvard hanno sviluppato un liquido “intelligente” programmabile

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it liquido programmabile

I metamateriali stanno ridefinendo le frontiere dell’ingegneria grazie alla loro struttura artificiale. Contrariamente ai materiali tradizionali, le cui caratteristiche sono dettate dalla composizione chimica, i metamateriali traggono le loro proprietà uniche dalla disposizione degli atomi. Modificando forma, dimensione e ordine di questi atomi, gli ingegneri possono sviluppare nuove funzionalità che superano i limiti dei materiali convenzionali.

Un team di ricercatori di Harvard ha recentemente introdotto un’innovazione significativa: un metafluido intelligente, con proprietà altamente adattabili. Questo fluido non solo può cambiare la sua compressibilità, opacità e viscosità, ma può anche trasformarsi da uno stato newtoniano a uno non newtoniano. Tale versatilità lo rende ideale per impieghi specifici, come sistemi idraulici in robotica avanzata, dove è essenziale manipolare oggetti delicati con precisione millimetrica.

Durante le sperimentazioni, il metafluido è stato utilizzato per alimentare una pinza robotica, dimostrando una notevole capacità di adattamento. Il robot ha regolato automaticamente la pressione esercitata su oggetti fragili, come uova e bottiglie di vetro, evitando danni grazie a una tecnologia che supera in efficacia e efficienza i sistemi attuali basati su sensori costosi e energivori.

Programmabilità e adattabilità del metafluido

Il fluido sviluppato dai ricercatori di Harvard può essere programmato per rispondere a requisiti specifici, offrendo un controllo preciso su più parametri. Katia Bertoldi, autrice principale dello studio, ha evidenziato l’intento di creare un fluido non solo versatile nelle sue caratteristiche fisiche ma anche capace di supportare innovazioni nell’ambito della programmazione della viscosità e altre proprietà ottiche e meccaniche.

La struttura interna di questo metafluido si compone di elastomeri sferici, immersi in olio di silicio e gonfiati d’aria. Queste capsule possono deformarsi e trasformarsi in semisfere sotto pressione, manipolando così il passaggio della luce. Al rilascio della pressione, ritornano alla forma sferica originale, bloccando la luce, un principio che apre nuove possibilità non solo in robotica ma anche in altri ambiti tecnologici. I ricercatori prevedono che l’ampia gamma di applicazioni di questa tecnologia possa estendersi ben oltre la robotica, esplorando le proprietà acustiche e termodinamiche del metafluido per pionieristici sviluppi in vari settori.