Hubble della NASA trova sorprese attorno a una stella binaria che sfida le leggi dell’universo

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Grazie ai nuovi dati del telescopio spaziale Hubble della NASA e dell’osservatorio SOFIA, gli astronomi hanno rivisitato uno dei sistemi stellari più strani della nostra galassia: HM Sagittae (HM Sge). Questo sistema stellare binario ha attirato l’attenzione degli scienziati 40 anni fa, quando esplose come una nova brillante e duratura. Una nova è una stella che aumenta improvvisamente la sua luminosità per poi sbiadire in pochi mesi o anni.

Un’esplosione stellare che dura nel tempo

Tra aprile e settembre del 1975, il sistema binario HM Sge diventò 250 volte più luminoso. Contrariamente alle aspettative, non si affievolì rapidamente come fanno le novae comuni, ma mantenne la sua luminosità per decenni. Le recenti osservazioni mostrano che il sistema è diventato più caldo, ma paradossalmente ha perso un po’ della sua luminosità.

HM Sge è un particolare tipo di stella simbiotica in cui una nana bianca e una gigante rossa, che produce molta polvere, orbitano l’una attorno all’altra. La nana bianca assorbe il gas che fluisce dalla gigante, formando un disco incandescente attorno a sé. Questo disco può subire improvvise esplosioni termonucleari quando l’influsso di idrogeno dalla gigante diventa sufficientemente denso.

Le ultime scoperte

Nel 2021, Steven Goldman e Ravi Sankrit del Space Telescope Science Institute (STScI) hanno usato Hubble e SOFIA per osservare HM Sge nelle lunghezze d’onda della luce infrarossa e ultravioletta. I dati ultravioletti di Hubble del 2021 hanno mostrato una forte emissione di magnesio altamente ionizzato, non presente negli spettri del 1990. Questo indica che la temperatura della nana bianca e del disco di accrescimento è aumentata da meno di 400.000 gradi Fahrenheit nel 1989 a oltre 450.000 gradi Fahrenheit oggi.

Con SOFIA, il team ha rilevato acqua, gas e polvere che fluiscono dentro e attorno al sistema. I dati infrarossi mostrano che la gigante rossa è tornata al suo comportamento normale entro pochi anni dall’esplosione, ma si è anche affievolita recentemente.

Monitoraggio continuo

Il team collabora con l’AAVSO (American Association of Variable Star Observers), coinvolgendo astronomi amatoriali di tutto il mondo per monitorare HM Sge. Questo monitoraggio ha rivelato cambiamenti che non si vedevano dall’esplosione di 40 anni fa.

Le prime scoperte del team sono state pubblicate su The Astrophysical Journal, e Ravi Sankrit ha presentato la ricerca sulla spettroscopia ultravioletta al 244° meeting dell’American Astronomical Society a Madison, Wisconsin.

Un tesoro per l’astrofisica

“Le stelle simbiotiche come HM Sge sono rare nella nostra galassia, e assistere a un’esplosione simile a una nova è ancora più raro. Questo evento unico è un tesoro per gli astrofisici che abbraccia decenni,” ha affermato Steven Goldman.

Il telescopio spaziale Hubble, attivo da oltre trent’anni, continua a fare scoperte che plasmano la nostra comprensione dell’universo. Hubble è un progetto di cooperazione internazionale tra NASA ed ESA (Agenzia Spaziale Europea). Il Goddard Space Flight Center della NASA gestisce il telescopio e le operazioni di missione, supportate da Lockheed Martin Space e dallo Space Telescope Science Institute.