Gli scienziati non riconoscono l’Antropocene come nuova epoca geologica

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Antropocene

Nonostante il concetto di Antropocene evidenzi una trasformazione radicale del pianeta a causa dell’attività umana, la proposta di classificarlo come una nuova era geologica ha incontrato l’opposizione dell’Unione Internazionale delle Scienze Geologiche. Dopo oltre un decennio di discussioni, una sottocommissione ha deciso di non porre fine all’Olocene, era iniziata 11.700 anni fa, mantenendo l’attuale classificazione geologica.

Marco Alberto Bologna, zoologo presso l’Università di Roma Tre, pur essendo un esperto dell’argomento, ha espresso il suo accordo con la decisione presa, sottolineando come l’Antropocene rappresenti piuttosto un’ampia descrizione delle modifiche che l’umanità sta apportando al pianeta, piuttosto che una nuova era geologica.

Il caso del lago Crawford

La discussione sull’introduzione dell’Antropocene come era geologica è alimentata da evidenze concrete dell’impatto umano sul pianeta. Gli specialisti hanno preso in considerazione sedimenti provenienti dal lago Crawford, in Canada, che dal 1952 mostrano tracce di plutonio dai test atomici, oltre a microplastiche, pesticidi e altri inquinanti, come possibili marcatori dell’inizio di questa nuova epoca. Tuttavia, nonostante queste prove, la proposta di riconoscere l’Antropocene in luogo dell’Olocene è stata respinta con una votazione di 12 contrari e 4 a favore, scatenando polemiche e richieste di annullamento del voto per presunta violazione degli statuti della Commissione internazionale di stratigrafia.

Anche se il termine Antropocene potrebbe non essere mai riconosciuto ufficialmente, esso è già ampiamente utilizzato per descrivere l’era attuale caratterizzata da un’intensificazione degli impatti umani sul pianeta. Bologna evidenzia che, sebbene a livello geologico non si riscontri un cambiamento significativo paragonabile a quello della fine del Cretaceo, le attività umane stanno indubbiamente causando una trasformazione radicale del clima, l’eliminazione di ecosistemi, un uso eccessivo delle risorse e un elevato inquinamento ambientale. Questi fattori delineano un quadro di trasformazione globale che va oltre le mere questioni formali di classificazione geologica.