Si avvicina un nuovo appuntamento imperdibile per gli amanti del cielo notturno: tra l’8 e il 9 ottobre farà la sua comparsa lo sciame delle Draconidi, tra le meteore più conosciute e attese di questo autunno. Teniamoci pronti ad alzare gli occhi al cielo e formulare i nostri desideri più cari!
Secondo quanto riportato dall’Unione Astrofili Italiani, uno dei momenti più suggestivi di questo periodo si verificherà proprio nella notte tra l’8 e il 9 ottobre, quando le Draconidi raggiungeranno il loro massimo splendore. Il culmine dell’attività è atteso per il 9 ottobre, approssimativamente alle 3 del mattino, orario italiano. Il punto di origine apparente dello sciame, chiamato radiante, si trova all’interno della costellazione del Drago, da cui deriva appunto la denominazione del fenomeno (come mostra la mappa celeste relativa al 9 ottobre 2026 intorno alle ore 3.00).

Gli esperti dell’UAI sottolineano come le Draconidi si distinguano per la loro velocità particolarmente ridotta, appena 20 km/s, un elemento che le rende facilmente riconoscibili rispetto alle comuni meteore sporadiche. Durante un’annata tipica il tasso orario zenitale si attesta su valori modesti, intorno a 5, tuttavia questo sciame ha dimostrato in passato di poter regalare improvvisi e spettacolari picchi di intensità
Condizioni ottimali per l’osservazione
Non è tutto: ad agevolare ulteriormente l’osservazione ci penserà la luna, che si troverà in fase Nuova il 10 ottobre, risultando quindi praticamente invisibile proprio durante il picco dello sciame meteorico. Un’ulteriore buona notizia per chi osserva dall’Italia: il radiante rimarrà costantemente sopra l’orizzonte, garantendo così la possibilità di ammirare il fenomeno durante l’intero arco notturno.
