Arriva la velocità di ricarica 6C: cosa significa per le auto elettriche?

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CATL e BYD, leader cinesi nella produzione di batterie per veicoli elettrici, annunciano il lancio di una tecnologia rivoluzionaria. Entrambe le aziende si preparano a commercializzare una batteria capace di raggiungere una velocità di carica di 6C, completando il processo di ricarica in soli 10 minuti.

La ricarica rapida è un aspetto cruciale per gli automobilisti che, nonostante i continui progressi tecnologici, possono ancora essere scoraggiati dal passare ai veicoli elettrici. Con l’obiettivo di incrementare l’autonomia e ridurre i tempi di ricarica, i costruttori e gli equipaggiatori continuano a sviluppare nuove tecnologie. CATL ha introdotto la batteria Qilin CTP 3.0, capace di percorrere circa 1.000 chilometri con una singola carica e di ricaricarsi in meno di 10 minuti. Questa batteria è già utilizzata nei modelli Zeekr 001 e 009. Parallelamente, BYD ha sviluppato la batteria Blade con tecnologia LFP (litio-ferro-fosfato), utilizzata in tutti i modelli della gamma, inclusi la nuova Seal U e la Yangwang U8.

Batterie a 6C: cosa significa?

Car News China riporta che CATL e BYD sono pronte a lanciare nuove batterie ancora più avanzate. BYD lancerà la Blade 2.0 nella seconda metà dell’anno, mentre CATL sta lavorando sulla nuova versione della Qilin, che utilizza la stessa chimica e architettura CTP (cell-to-pack). Questa architettura integra le celle direttamente nel telaio, ottimizzando lo spazio ma presentando sfide in caso di incidenti.

La potenza di carica di 6C rappresenta un record mondiale per le batterie prodotte in serie. Questo valore indica la potenza massima che la batteria può ricevere: una batteria da 50 kWh che si ricarica a 6C può accettare fino a sei volte la sua capacità, ossia circa 300 kW. Una batteria da 100 kWh può raggiungere i 600 kW, permettendo di ricaricarsi dal 10% all’80% in meno di 10 minuti su una stazione di ricarica rapida in corrente continua. Tuttavia, per sfruttare questa tecnologia, è necessario disporre di stazioni di ricarica adeguate, come quella da 600 kW sviluppata da Huawei o quelle da 5C pianificate da Li Auto.