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Meteore: domani, 29 luglio, una pioggia di stelle cadenti

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Tempo permettendo e facendo i dovuti scongiuri, non resta che sperare che la perturbazione abbattutasi sull’Italia in questi giorni di luglio molto autunnali termini entro la fine della settimana. Perché, come buona consuetudine estiva, il cielo notturno è impaziente di regalarci una vera e propria pioggia, sebbene di stelle cadenti.

Per gli appassionati, però, c’è anche una brutta notizia ad attenderli. La notte del 12 agosto, quella durante la quale si rileva il picco della caduta di Perseidi, sarà “rovinata” da una Luna piena che illuminerà le notti estive proprio in concomitanza con la ben nota, e attesa, Notte di San Lorenzo.

Probabilmente, chi attende il romanticismo di tale notte si rifarà domani 29 luglio che, oltre a coincidere con l’inizio della pioggia di Perseidi, regalerà uno sciame meteorico forse un po’ meno noto, ma altrettanto suggestivo, quello delle Delta Aquaridi. Il cielo, in tale occasione, sarà completamente oscurato dalla Luna nuova.

Si calcola che almeno tra le 15 e le 30 stelle “cadranno” ogni ora. Come per le Perseidi, anche per le Delta Aquaridi si verifica l’impatto con l’atmosfera terrestre. Le particelle di comete orbitanti, paragonabili facilmente ad un granello di sabbia, si imbattono con la nostra atmosfera a circa 150 mila chilometri l’ora. È questa entusiasmante velocità a renderle simili ad una scia di fuoco che si scaglia contro la Terra.

I consigli per vederne il più possibile sono i soliti: allontanarsi dai centri abitati e sdraiarsi in attesa che una scia ci passi sopra il capo. Essenziale, ad ogni modo, è essere distanti da fonti artificiali di luminosità. E, non ultimo, la condizione ideale sarebbe un cielo limpido da nubi. Per quanto riguarda la posizione geografica, invece, non vi è alcun problema: in qualsiasi posto al mondo ci si trovi, lo spettacolo sarà garantito.

"La pioggia di stelle di solito si intensifica man mano che ci si avvicina all'alba", dichiara Raminder Singh Samra, astronomo dell'H.R. MacMillan Space Centre di Vancouver, in Canada. "Potrebbe valere la pena di stare in piedi tutta la notte per cogliere le parti migliori dello spettacolo".

Per lo sciame di Perseidi atteso per la Notte di San Lorenzo, l’astronomo Geza Gyuk dell’Adler Planetarium di Chicago, conforta gli appassionati con la puntualizzazione che, ormai da qualche tempo, la precessione degli equinozi ha spostato l’appuntamento di almeno due giorni in avanti. Ciò significa che l’apice, atteso per il 12 agosto, dovrebbe portare alla caduta di un massimo di 120 meteore l’ora a un minimo di 60. La Luna piena, pur costituendo un ostacolo alla loro individuazione, tramonta alle 2 del mattino. Ecco perché le prime ore dell’alba saranno quelle ideali alla loro individuazione. E aggiunge : “A volte le Perseidi si disintegrano con un effetto 'palla di fuoco' che lascia una sorta di scia di fumo. In questo caso, nemmeno la luna piena riuscirà a rovinare lo show".

Non resta che preparare tanti desideri da esprimere.

Federica Vitale



Tags: stelle cadenti  meteore  spazio  

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