Viviamo in una simulazione? Una potenziale nuova legge della fisica pensa di sì

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La recente “seconda legge dell’infodinamica” ci guida in un viaggio attraverso i confini della fisica e della filosofia, presentando un universo in cui l’informazione gioca un ruolo cruciale nel modellare la dinamica dei sistemi. Questa scoperta innovativa potrebbe anche rafforzare l’idea di un universo simulato, un concetto che fino ad ora sembrava appartenere esclusivamente al regno della fantascienza.

L’infodinamica non è semplicemente uno studio accademico astratto. Si concentra sull’interazione tra informazioni e sistemi fisici, proponendo che il nostro universo potrebbe effettivamente essere assimilabile a una sorta di elaborata realtà virtuale. La teoria che potremmo essere attori non sospetti in un mondo simulato guadagna terreno con questa nuova ricerca, portata avanti dal dottor Melvin Vopson dell’Università di Portsmouth. Il suo lavoro, pubblicato su AIP Advances, introduce la seconda legge dell’infodinamica, che vede l’informazione non come un semplice concetto astratto, ma come una forza misurabile e influente nella realtà che percepiamo.

Universo simulato: teoria o realtà?

Le implicazioni di questa legge sono vaste e variegate. Nel campo della biologia, potrebbe offrire un’interpretazione inedita delle mutazioni genetiche, suggerendo che sono guidate più dall’entropia dell’informazione che da fattori casuali. Ciò apre nuove strade per la comprensione dell’evoluzione e potrebbe influenzare aree vitali come la farmacologia e la gestione delle pandemie. Anche la fisica atomica potrebbe essere rivista sotto questa nuova luce. La legge suggerisce che gli elettroni all’interno degli atomi si comportano in modo da minimizzare la loro entropia informativa, una visione che potrebbe rivelare nuovi dettagli sulla stabilità dei composti chimici e sulle proprietà degli elementi.

Guardando al cosmo, la seconda legge dell’infodinamica potrebbe essere essenziale, specialmente considerando un universo in continua espansione. Questo ha delle ripercussioni sul nostro intendimento della termodinamica universale e su come informazione ed energia si evolvono in un contesto così vasto. La legge offre anche una prospettiva intrigante sulla prevalenza della simmetria nella natura, proponendo che questo equilibrio universale possa essere un tentativo di ridurre l’entropia informativa.

La teoria che viviamo in una simulazione informatica, con la nostra esistenza e il nostro universo orchestrati da tecnologie avanzate, trova nuovi fondamenti con questa ricerca. La dispersione dell’informazione potrebbe essere una caratteristica programmata di questa simulazione, un principio fondamentale che dà forma alla nostra realtà percepita.

Vopson va oltre, paragonando la gestione delle informazioni nell’universo con la compressione dei dati nei moderni sistemi informatici. Questo rinforza l’idea di un universo simulato, con la potenziale equivalenza tra massa, energia e informazione che potrebbe persino collegare l’informazione alla misteriosa materia oscura. In questa rivelazione scientifica, la seconda legge dell’infodinamica non solo ci costringe a riconsiderare come vediamo l’universo, ma ci invita anche a interrogarci sulla natura della realtà stessa.