Vita aliena su Marte vicino a vulcani attivi e ad un antico lago? Sì, secondo alcuni scienziati

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Rappresentazione artistica di Marte

Alcune recenti scoperte hanno messo in luce una fase della storia di Marte caratterizzata da un’intensa attività tettonica e vulcanica, contrariamente a quanto precedentemente ipotizzato. Grazie all’analisi di 63 nuovi esempi di vulcani situati nella peculiare regione di Eridania, distinta per le sue uniche proprietà geologiche, un gruppo di scienziati planetari ha fornito prove convincenti di un passato geologicamente attivo del Pianeta Rosso, datato a circa 4 miliardi di anni fa.

Questa scoperta, avvenuta nella regione meridionale di Eridania su Marte, suggerisce che il paesaggio sia stato plasmato da cambiamenti interni alla crosta marziana piuttosto che da forze esterne. Tale fenomeno apre nuove prospettive nella ricerca di vita antica, attualmente in corso grazie ai rover Curiosity e Perseverance della NASA. Il geologo planetario del Planetary Science Institute, Aster Cowart, ha evidenziato come l’antico sistema lacustre di Eridania, profondo circa un miglio, potrebbe aver ospitato condizioni favorevoli alla vita grazie alla presenza di acqua e all’attività vulcanica prolungata.

Contrastando con l’attuale assenza di attività vulcanica o tettonica su Marte, la superficie del pianeta mostra tracce di un passato geologicamente ricco, con oltre la metà del suolo datato a più di 3,5 miliardi di anni fa. Questo suggerisce una limitata attività di riciclaggio crostale, a differenza della tettonica a placche terrestre, che consente il riciclo del materiale superficiale nel mantello terrestre.

Analizzando morfologia e mineralogia della regione di Eridania mediante i dati raccolti da missioni spaziali quali Mars Global Surveyor, Mars Odyssey e Mars Reconnaissance Orbiter, gli studiosi hanno individuato un vulcanismo variegato. La regione, caratterizzata da una composizione unica della crosta, minor densità e maggiore spessore rispetto al resto della crosta marziana, potrebbe celare centinaia di altri vulcani, testimoni di un’epoca di estrema attività geologica.

Il vulcanismo su Marte: un viaggio indietro nel tempo geologico

La tettonica verticale, meccanismo attraverso il quale la terra si muove verso l’alto causando sollevamenti e abbassamenti, rappresenta un precursore della tettonica a placche osservabile sulla Terra. Cowart ha paragonato i cambiamenti crostali alla base delle caratteristiche vulcaniche di Marte a un processo evolutivo terrestre precedente lo sviluppo della tettonica a placche.

Inoltre, la scoperta nella regione di Eridania offre una finestra unica sull’evoluzione geologica planetaria, potenzialmente parallela a scenari relativi alle origini della vita sulla Terra, dove gli esseri viventi potrebbero essere emersi in prossimità di bocche idrotermali. Le impressionanti dimensioni del paesaggio di Eridania, plasmato da processi tettonici interconnessi, forniscono una preziosa opportunità per approfondire la comprensione dell’evoluzione dei paesaggi planetari. La pubblicazione dei risultati di questa ricerca sulla rivista Nature offre nuove prospettive sulla geologia marziana e sulla ricerca delle origini della vita.