Toyota e Lexus richiamano più di 100.000 veicoli per un problema al motore

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La Toyota Tundra e la Lexus LX hanno introdotto un’innovazione significativa con l’ultimo aggiornamento: il tradizionale V8 da 5,7 litri è stato sostituito da un moderno V6 biturbo da 3,5 litri. Questo nuovo motore, che eroga 409 cavalli (389 nella Tundra), non solo supera in potenza il predecessore ma promette anche una maggiore efficienza. Tuttavia, a distanza di un anno dal lancio, alcuni proprietari hanno riscontrato problemi, tutti riconducibili a un difetto del motore.

Secondo quanto riportato da The Drive, Toyota ha identificato la causa dei guasti che hanno interessato alcuni modelli di Tundra e Lexus LX. Il problema risiede nei residui di lavorazione non rimossi adeguatamente durante la produzione del motore. Questi detriti possono provocare danni significativi, come colpi al motore, funzionamento irregolare, difficoltà di avviamento o perdita di potenza.

I dettagli dei malfunzionamenti

José Rodriguez Jr., ex redattore di Jalop, ha sollecitato Toyota a fornire dettagli più precisi sul difetto. La casa automobilistica ha spiegato che il richiamo riguarda i modelli equipaggiati con il motore V35A, caratterizzato da cuscinetti principali dell’albero motore che, se contaminati da detriti durante la produzione, possono causare il cedimento dei cuscinetti stessi. Questo problema può portare a un bussare del motore, a un funzionamento irregolare, a un mancato avviamento e persino allo stallo del motore durante la guida, con conseguente perdita di potenza motrice.

In risposta a questa problematica, Toyota ha annunciato il richiamo di 102.000 veicoli tra Tundra e Lexus LX. È importante sottolineare che la versione ibrida del motore, disponibile come opzione sulla Tundra e di serie sulla Sequoia, non è inclusa nel richiamo.

I proprietari dei veicoli interessati dovranno attendere prima di poter riprendere la normale circolazione. Nonostante la causa dei guasti sia stata individuata, Toyota non ha ancora trovato una soluzione definitiva. Si attende che l’azienda comunichi ufficialmente ai proprietari entro la fine di giugno le modalità di intervento.