Stiamo perdendo il cromosoma Y: che ne sarà del genere maschile?

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Cromosoma Y

Nell’immaginario collettivo, la questione della sopravvivenza delle specie si intreccia spesso con scenari catastrofici o mutazioni sorprendenti. Ma cosa succederebbe se la minaccia più significativa per l’esistenza del genere maschile non provenisse da eventi esterni, bensì da un lento processo interno, nascosto nel profondo del nostro DNA? Il cromosoma Y, pilastro della determinazione sessuale maschile negli esseri umani e in altri mammiferi, sta affrontando una battaglia evolutiva che potrebbe determinare il futuro stesso del genere maschile. Con la prospettiva della sua degenerazione e potenziale scomparsa nei prossimi milioni di anni, ci troviamo di fronte a un interrogativo tanto affascinante quanto inquietante: il genere maschile è destinato a estinguersi, o la biologia ha già in serbo delle soluzioni alternative per scongiurare tale scenario?

Fortunatamente, la natura ci offre degli esempi di adattamento che potrebbero fornire speranza per il futuro. Uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science ha mostrato come specifici gruppi di roditori hanno infatti perso il loro cromosoma Y, sviluppando sistemi alternativi per la determinazione del sesso. In particolare, il ratto spinoso ha sviluppato un nuovo gene capace di determinare il sesso maschile, dimostrando così la capacità evolutiva di superare l’assenza del cromosoma Y.

Nel corso dell’evoluzione, il cromosoma Y ha perso gran parte dei suoi geni originari, passando da circa 900 a soli 55 geni attivi. Questo fenomeno solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine di questo cromosoma e sulla possibilità che la sua scomparsa possa non significare necessariamente l’estinzione per la nostra specie, come dimostrato dall’esempio dei roditori.

Il ruolo chiave del gene SRY

Il gene SRY, situato sul cromosoma Y, è l’elemento chiave che avvia lo sviluppo maschile nell’embrione umano, attivando un percorso genetico che culmina nella produzione di ormoni maschili. La perdita di questo gene nei roditori ha portato alla scoperta di meccanismi alternativi per la determinazione del sesso, offrendo un modello potenzialmente applicabile anche agli esseri umani in futuro.

Tuttavia, l’evoluzione di un nuovo sistema di determinazione del sesso non è priva di rischi, poiché potrebbe portare alla formazione di nuove specie umane, separate da sistemi genetici incompatibili. Questo scenario solleva questioni complesse sulla nostra evoluzione futura e sulla diversità della vita sulla Terra.

Sebbene la prospettiva della degenerazione del cromosoma Y possa sembrare preoccupante, le scoperte scientifiche recenti offrono speranza per il superamento di questa sfida evolutiva. La capacità di adattamento dimostrata da alcune specie di roditori potrebbe fornire preziose indicazioni su come gli esseri umani potrebbero navigare il futuro della determinazione del sesso.