Risolto il mistero dell’esplosivo più antico al mondo: un’eredità alchemica di 400 anni

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Un gruppo di scienziati dell’Università di Bristol ha recentemente risolto un mistero che ha perseguitato gli alchimisti per oltre quattro secoli. La questione riguarda l’oro fulminante, noto per essere il primo esplosivo mai scoperto, e il suo caratteristico fumo viola prodotto durante le esplosioni. Questa scoperta rappresenta una significativa svolta nella comprensione di un fenomeno alchemico storico.

Per comprendere meglio questo enigma, i ricercatori hanno emulato le tecniche dei loro antenati, gli alchimisti del XVI secolo. Hanno creato l’oro fulminante mescolando composti polimerici dell’oro, ammoniaca e cloro. In seguito, hanno fatto detonare la sostanza e catturato il fumo sprigionato usando reti speciali di rame. L’analisi di questo fumo ha rivelato la presenza di nanoparticelle sferiche d’oro puro, che hanno identificato come la causa della colorazione violacea, come spiegato da Simon Hall, professore di chimica all’Università di Bristol, autore del nuovo articolo insieme al suo studente di dottorato Jan Maurycy Uszko:

Il nostro esperimento prevedeva la creazione di oro fulminante, quindi la detonazione di campioni da 5 mg su un foglio di alluminio riscaldandolo. Abbiamo catturato il fumo utilizzando reti di rame e poi abbiamo analizzato il campione di fumo al microscopio elettronico a trasmissione. In questo modo, siamo riusciti a scoprire che il fumo conteneva nanoparticelle d’oro sferiche, confermando la teoria secondo cui l’oro aveva un ruolo nel fumo misterioso.

Viaggio storico nella chimica

La prima documentazione del fumo viola dell’oro fulminante risale al 1585, ad opera dell’alchimista tedesco Sebald Schwaertzer. Curiosamente, a quel tempo la conoscenza degli atomi era ancora ignota. Chimici illustri dei secoli successivi, come Robert Hooke e Antoine Lavoisier, avevano studiato questo materiale senza riuscire a fornire una spiegazione definitiva. Il professor Hall, capo della ricerca recente, ha espresso soddisfazione per il superamento di questo storico enigma chimico.

Dopo aver chiarito il mistero dell’oro fulminante, il team di scienziati è ora interessato a esplorare le proprietà di altri fulminati metallici, come quelli di platino, argento, piombo e mercurio. Lo scopo è di comprendere meglio la natura delle nubi prodotte da questi esplosivi.