Questo documento dimostra come le auto elettriche cinesi stiano “imbrogliando” per invadere l’Europa

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Negli ultimi giorni, le auto elettriche prodotte in Cina e vendute in Europa sono soggette a una nuova tassazione speciale. La Commissione Europea ha spiegato nei dettagli i calcoli che giustificano l’aumento dei prezzi. In alcuni casi, l’imposta sulle auto elettriche è salita dal 10% al 47%.

Dal 5 luglio 2024, tutte le auto elettriche prodotte in Cina e importate nell’Unione Europea devono pagare una tassa aggiuntiva. In passato, queste vetture erano soggette a un dazio del 10%. Adesso, i produttori devono affrontare una tariffa supplementare, il cui tasso varia a seconda dell’azienda.

Il tasso aggiuntivo va dal 17,4% per BYD al 37,6% per SAIC, la casa madre di MG, con conseguenti aumenti significativi dei prezzi delle auto come la MG4. Tuttavia, MG ha trovato una soluzione temporanea per evitare di aumentare i prezzi. Come riportato da Reuters, il documento della Commissione Europea chiarisce i motivi per cui i tassi sono così elevati e variabili tra i costruttori.

Focus su BYD, Geely e SAIC: le indagini della Commissione Europea

È noto che maggiore è stata la cooperazione di un costruttore con la Commissione durante l’indagine, minore è stato il tasso applicato. La Commissione ha condotto indagini approfondite su tre principali costruttori: BYD, Geely (inclusi Lotus, Volvo, Polestar e Zeekr) e SAIC, con tassi rispettivi del 17,4%, 19,72% e 37,6%.

Per i costruttori non sottoposti a indagini dettagliate, vi sono due opzioni: coloro che hanno collaborato con la Commissione hanno ottenuto un tasso preferenziale del 20,8%, mentre quelli che non hanno collaborato sono stati soggetti al tasso del 37,6%, identico a quello di SAIC.

Le ragioni dietro le alte tasse per SAIC

Per SAIC, un tasso di sovvenzione del 13,24% è stato applicato per l’acquisto di batterie a prezzi inferiori rispetto al mercato, considerato un vantaggio indebito dovuto alle sovvenzioni statali cinesi.

SAIC beneficia anche di un tasso dell’8,56% per partecipazione a programmi di aiuti pubblici a vari livelli amministrativi, e di un 8,27% per finanziamenti preferenziali. Altri tassi includono un 2,28% per gli incentivi all’acquisto di auto elettriche in Cina, un 1,38% per l’accesso facilitato ai prestiti e un 0,67% per terreni a prezzi agevolati.

Riepilogo dei tassi per i principali costruttori

Ecco un riepilogo dei tassi applicati ai costruttori principali. Per Tesla, che produce la Model 3 in Cina e la vende in Europa, è stato temporaneamente applicato il tasso del 20,8%, ma il produttore ha richiesto un tasso individuale che sarà determinato prossimamente.

CostruttoreBatteriaAiuti variFinanziamento preferenzialeIncentivi acquistoPrestiti stataliTerreniTasso totale
BYDNC0,613,62,180,161,217,4
Geely10,322,313,32,140,810,8419,9
SAIC13,248,568,272,281,380,6737,6

Una questione controversa: giustificazione delle nuove tasse

La domanda che ci si può porre è se queste tasse siano giustificate. È noto che i produttori cinesi di auto elettriche beneficiano di aiuti statali significativi per produrre i loro modelli a costi inferiori.

Tuttavia, anche i costruttori europei ricevono numerosi incentivi, come prestiti facilitati, accesso a terreni per costruire fabbriche, esenzioni fiscali e il bonus ecologico che esclude indirettamente le auto prodotte in Cina. Nonostante ciò, sembra che le sovvenzioni europee non raggiungano i livelli di quelle cinesi.