Questo cratere lunare potrebbe la culla della “seconda Luna” della Terra

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Cratere Giordano Bruno NASA

In un capitolo sorprendente della ricerca spaziale, il cratere Giordano Bruno, un’impressionante formazione geologica sulla faccia nascosta della Luna, si propone come il punto di partenza di un viaggio spaziale che ha portato alla creazione dell’asteroide Kamo’oalewa, spesso chiamato la “seconda Luna” della Terra. Questo cratere, con il suo diametro di 22 km e la sua giovane età geologica, emerge come un candidato ideale per essere la “culla” di questo enigmatico corpo celeste.

Recenti studi condotti da team internazionali, tra cui quello dell’Università dell’Arizona e dell’Università della California a San Diego, hanno portato a ipotizzare che l’asteroide Kamo’oalewa possa essere stato espulso dalla superficie lunare a seguito di un impatto meteoritico. Questo fenomeno non solo suggerisce un’origine lunare per Kamo’oalewa ma apre anche la possibilità che molti altri frammenti lunari si trovino tra gli asteroidi vicini alla Terra. Tali risultati sottolineano un nuovo paradigma nel quale la Luna stessa potrebbe rappresentare una fonte significativa di asteroidi vicini alla Terra, un dettaglio non precedentemente considerato con la stessa serietà​.

Evidenze che collegano Kamo’oalewa al suo cratere di origine

Un’analisi dettagliata del percorso orbitale di Kamo’oalewa rivela che questo asteroide segue delle “autostrade spaziali” rare, che lo hanno portato ad assumere una posizione quasi-satellitare rispetto alla Terra. Questa configurazione particolare è una delle ragioni per cui Kamo’oalewa è stato studiato con grande interesse, poiché frammenti lunari che riescono a sfuggire alla gravità terrestre e lunare generalmente non raggiungono orbite simili.

I ricercatori stanno pianificando di condurre studi più approfonditi su Kamo’oalewa per determinare con maggiore precisione la sua età e le specifiche condizioni orbitali che hanno permesso al frammento lunare di stabilirsi in un’orbita quasi-satellitare. Questi studi potrebbero fornire spunti cruciali per comprendere meglio la meccanica degli impatti e le dinamiche orbitali degli asteroidi vicini alla Terra​.

Le attuali evidenze, pur suggestive, non sono ancora definitive. Di fronte a questo scenario, la Cina sta avanzando nei preparativi per una missione spaziale che mira a esplorare Kamo’oalewa più da vicino. Questa missione prevede la raccolta di campioni dall’asteroide per un’analisi dettagliata sulla Terra, che potrebbe confermare in modo incontrovertibile le sue origini lunari e arricchire la nostra comprensione degli eventi cosmici che disperdono frammenti lunari nello spazio.