Perché nessuno ha mai trovato resti umani all’interno del Titanic

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Il Titanic, a più di un secolo dal suo tragico affondamento, continua a essere un argomento di grande interesse e mistero. Recentemente, è emerso un dettaglio sorprendente sul famoso relitto: nonostante l’intensa esplorazione subacquea dal suo ritrovamento nel settembre 1985, resti umani non sono mai stati rinvenuti al suo interno.

Un fatto che ha suscitato grande curiosità questa settimana su Reddit riguarda proprio l’assenza di resti umani nel relitto del Titanic. James Cameron, celebre regista del film “Titanic” e veterano di 33 immersioni sul sito del naufragio, ha confermato al New York Times nel 2012 di non aver mai osservato resti umani durante le sue esplorazioni. Sebbene siano state trovate tracce come vestiti e scarpe, indicativi della presenza passata di corpi, resti fisici non sono mai stati individuati.

Questa circostanza ha alimentato numerose teorie della cospirazione, ma ci sono spiegazioni plausibili che giustificano la mancanza di corpi. Un elemento chiave è rappresentato dai giubbotti di salvataggio, indossati da molti passeggeri e membri dell’equipaggio. Nonostante non abbiano potuto salvare la vita a chi li indossava, questi giubbotti hanno mantenuto i corpi in superficie. Si presume che una tempesta successiva all’affondamento abbia disperso rapidamente i corpi lontano dal sito del naufragio, con le correnti oceaniche che hanno contribuito ulteriormente alla loro dispersione.

La dissoluzione delle ossa nelle profondità oceaniche

Un altro fattore cruciale nella scomparsa dei resti umani è la profondità a cui giace il Titanic. Secondo Robert Ballard, noto esploratore marino, la profondità del relitto supera la cosiddetta “profondità di compensazione del carbonato di calcio”. In queste condizioni, le ossa, una volta esposte, tendono a dissolversi rapidamente a causa della scarsa saturazione di carbonato di calcio nell’acqua profonda. Questo fenomeno è stato osservato anche su altri relitti come la Bismarck, situati a profondità simili.

Nonostante queste spiegazioni, permane la possibilità che in alcune parti sigillate della nave, come la sala macchine, dove l’acqua ricca di ossigeno necessaria per gli organismi decompositori potrebbe non essere penetrata, si possano ancora trovare dei resti umani. Tuttavia, a 111 anni dall’affondamento, l’ipotesi di ritrovare resti umani riconoscibili appare sempre più remota. Il Titanic continua a essere un enigma storico, un relitto che custodisce segreti ancora non completamente svelati. Le ricerche e le esplorazioni continuano a fornire nuove informazioni, ma alcune domande potrebbero rimanere senza risposta.