Passaggio della Cometa 12P/Pons-Brooks: come vederla

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Ogni tanto, il firmamento ci regala lo spettacolo di una cometa che si avvicina abbastanza alla Terra da renderla osservabile. Sebbene “abbastanza vicino” significhi spesso distanze di milioni di chilometri, in termini astronomici questa è considerata una prossimità relativamente ridotta. La cometa che domani, martedì 12 marzo 2024, si troverà nel punto di massima vicinanza al nostro pianeta, purtroppo, non sarà visibile a occhio nudo. Tuttavia, armati di un semplice binocolo e favoriti da condizioni meteorologiche propizie, sarà possibile ammirarla in tutta la sua magnificenza.

L’osservazione a occhio nudo di comete dal nostro pianeta rappresenta un evento piuttosto insolito. L’ultima volta che ciò avvenne, con la cometa Hale-Bopp chiaramente visibile dopo il tramonto in qualsiasi latitudine, si verificò in marzo del 1997. Con la sua scia di particelle e ghiaccio vaporizzati sotto l’effetto del Sole, offriva l’immagine tipica delle comete natalizie, rimanendo in vista per molti giorni prima di proseguire il suo cammino nel Sistema Solare. Quest’anno, in marzo, il cielo serale è impreziosito dalla cometa 12P/Pons-Brooks, che sta catturando l’attenzione di astronomi e appassionati in tutto il mondo. Sebbene necessiti di binocoli o telescopi per essere vista, la sua straordinaria bellezza, dominata da una coda sempre più brillante man mano che si avvicina al perielio il prossimo 21 aprile, sta venendo immortalata in dettaglio da strumenti di varie dimensioni.

Le immagini catturate dal Virtual Telescope in Toscana

Gianluca Masi, astrofisico di rilievo internazionale e Responsabile Scientifico del Virtual Telescope Project, ha dichiarato:

Abbiamo raccolto straordinarie immagini di questa cometa, che mostra una coda dinamica, piena di dettagli, simile alle regioni vicino al nucleo.

Queste immagini, provenienti dalla stazione di osservazione situata a Manciano, nella provincia di Grosseto, evidenziano la purezza del cielo stellato di questa zona, il meno affetto da inquinamento luminoso in Italia, che Masi auspica venga protetto come un autentico “Parco delle Stelle”, seguendo l’esempio di altre iniziative europee.

La 12P è una cometa periodica, che ritorna nei pressi del Sole ogni circa 71 anni, appartenendo alla stessa famiglia della famosa cometa di Halley. Scoperta il 12 luglio 1812 dall’astronomo Jean-Louis Pons e successivamente riscoperta da William Robert Brooks, da cui prende il nome, nel corso del suo attuale passaggio, la cometa ha mostrato significativi aumenti di luminosità, caratteristica distintiva di questo corpo celeste. A partire da luglio, sono stati osservati diversi di questi brillamenti, con il primo che ha conferito alla cometa un aspetto simile al “Millennium Falcon” di Star Wars.

Come osservare la cometa

Attualmente, la cometa può essere osservata con un binocolo, circa 90 minuti dopo il tramonto del Sole, bassa sull’orizzonte nord-ovest, nella costellazione di Andromeda. All’inizio di aprile, potrebbe diventare appena visibile a occhio nudo in condizioni di cielo particolarmente oscuro.

Tuttavia, dalla metà di aprile, osservarla dall’emisfero nord diventerà progressivamente più difficile. Il Virtual Telescope Project, dotato di tecnologie avanzate e telescopi robotizzati, trasmetterà in diretta streaming l’avvicinamento della cometa 12P/Pons-Brooks il 12 marzo a partire dalle 19:30, dal sito https://www.virtualtelescope.eu, offrendo a tutti l’opportunità di partecipare gratuitamente a questo evento celeste unico.