Nuova teoria spegne le speranze del viaggio nel tempo: “È impossibile”

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Ti sei mai chiesto perché un raggio di sole sembra “rallentare” quando attraversa un bicchiere d’acqua? In realtà, ciò che vediamo è la luce che interagisce in modo particolare con la materia. Alcuni scienziati si sono domandati se, durante questa interazione, la luce possa effettivamente accelerare.

Un gruppo di ricercatori in Finlandia ha studiato questo fenomeno e ha creato una nuova “equazione dell’onda accelerante“. Immagina che questa equazione sia come una nuova formula magica che ci aiuta a comprendere meglio come funziona la luce. Koivurova, il ricercatore principale, ha spiegato che la sua ispirazione è nata da una semplice domanda:

Abbiamo trovato un modo molto interessante per cambiare l’equazione delle onde, ma la chiave era smettere di presumere che la velocità della luce sia costante. Mi sono chiesto: e se la luce non si comportasse sempre allo stesso modo?

Un nuovo modo di vedere la luce

Grazie a questo studio, i ricercatori hanno scoperto che il tempo sembra avanzare solo in una direzione. È come se l’orologio dell’universo fosse impostato solo per andare avanti, rendendo i viaggi nel tempo, come quelli dei film di fantascienza, solo un sogno. Questa nuova formula potrebbe anche risolvere alcune vecchie discussioni tra gli scienziati riguardo al comportamento della luce. Ad esempio, c’è una discussione di lunga data su come la luce cambi quando attraversa diversi materiali, come spiegato dagli esperti:

All’inizio, le soluzioni che questa equazione forniva sembravano assurde, ma poi è emerso che stavano seguendo le regole della relatività. Questo ci ha fatto capire che c’è una direzione temporale ben definita, e il tempo va solo avanti.

 

L’entropia, che è un concetto della termodinamica, ci dice che il tempo scorre sempre in una direzione. Quindi, anche se teoricamente il tempo potrebbe invertirsi, sembra che nella realtà non accada. Le particelle nell’universo sembrano tutte avere una direzione temporale definita.

In termini semplici, la squadra finlandese ha proposto una nuova idea: quando la luce si muove in uno spazio particolare, mantiene la sua energia e direzione grazie a certe leggi dell’universo. Hanno anche esplorato come la luce si comporta in materiali speciali, scoprendo che la loro nuova formula può descrivere accuratamente tali comportamenti.