La cometa di Halley sta per iniziare il suo viaggio di ritorno sulla Terra, lungo 38 anni

Entra nel nuovo canale WhatsApp di NextMe.it Cometa di Halley

Ieri, 9 dicembre 2023, la Cometa di Halley ha segnato un importante momento astronomico raggiungendo l’afelio, la massima distanza dal Sole, superando l’orbita di Nettuno. Questo evento costituisce la metà del percorso orbitale di Halley intorno al Sole, una traiettoria peculiare e inversa rispetto ai pianeti del nostro sistema, definita orbita retrograda.

La Cometa di Halley ora inizia il suo ritorno verso il Sole e raggiungerà il perielio, il punto più vicino al Sole, nel 2061. Questo ciclo, che dura quasi quattro decadi, renderà nuovamente la cometa visibile nel nostro cielo dopo la sua ultima apparizione nel 2003. Nota per le sue numerose apparizioni nella storia umana, fu Edmond Halley, astronomo inglese, a identificarne la natura periodica. L’ultima volta che la cometa ha sfiorato la Terra è stato nel 1986, e da allora ha seguito la sua orbita lunga 76 anni, evitando l’epoca degli anni ’80.

La Cometa di Halley e le sue piogge di meteore

Nonostante la sua lunga assenza, la cometa di Halley continua a influenzare il nostro cielo con due annuali piogge di meteoriti: le Eta Aquariidi e le Orionidi. Queste piogge, che avvengono rispettivamente a maggio e ottobre, sono generate dai detriti lasciati dalla cometa lungo il suo percorso. Un esempio è la pioggia di meteore Orionidi del 2016, immortalata in una fotografia di Brian Spencer.

La cometa, designata formalmente come 1P/Halley, dove “P” indica il suo carattere periodico con un ciclo orbitale inferiore a 200 anni, è sorprendentemente giovane secondo le osservazioni della NASA. Nonostante orbiti attorno al nostro Sole da almeno 16.000 anni, non mostra segni di invecchiamento. Sebbene la Cometa di Halley non sarà visibile fino al 2061, la sua presenza continua a meravigliarci con spettacolari piogge di meteoriti, testimonianza della sua eterna giovinezza nel cosmo.